Pedofilia nella Chiesa, il procuratore della Pennsylvania: “Il Vaticano sapeva”

Nuove accuse al Vaticano di aver nascosto episodi di pedofilia. Il procuratore della Pennsylvania: “Siamo sicuri che la Chiesa ha coperto gli abusi”.

WASHINGTON (STATI UNITI) – La questione degli abusi nella Chiesa americana continua a tenere banco. Le accuse dell’ex nunzio Carlo Maria Viganò sono state confermate dal procuratore della Pennsylvania, John Shapiro: “Non c’erano solo abusi sessuali diffusi – ha dichiarato ai microfoni di NBC, riportato dal sito di Repubblica – ma anche una sistematica copertura che arrivava fino al Vaticano“.

Abbiamo prove – ha ribadito – che la Chiesa sapeva e ha coperto tutto quello che stava succedendo. Non posso parlare specificatamente di Papa Francesco“.

PAPA FRANCESCO
PAPA FRANCESCO

Pedofilia nella Chiesa, il Vaticano al centro delle polemiche

La questione della pedofilia nella Chiesa è un argomento che ormai da tempo tiene banco nella cronaca italiana e non solo. L’ex nunzio Carlo Maria Viganò in una intervista a La Verità aveva chiesto le dimissioni di Papa Francesco e di alcuni cardinali perché erano informati di ciò che stava succedendo negli Stati Uniti e non hanno preso provvedimenti.

Immediata la reazione del Pontefice che durante il viaggio di ritorno da Dublino non ha voluto commentare questa notizia, ribadendo il suo impegno in questa lotta. Le indagini negli Stati Uniti non si fermano e le parole del procuratore della Pennsylvania potrebbero scatenare nei prossimi mesi un terremoto in Vaticano.

Al momento non c’è nessuna accusa nei confronti di Papa Francesco ma si è in attesa di sapere come si evolverà l’indagine in Pennsylvania. Intanto Bergoglio non ha nessuna intenzione di fermarsi e continuerà la sua lotta contro questi abusi che lui considera come “crimini“.

fonte foto copertina https://twitter.com/Gianluca_Teseo

ultimo aggiornamento: 28-08-2018

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