Pedofilia, vittime chiedono 5 milioni di danni alla Diocesi di Savona

Le vittime di pedofilia hanno avanzato una richiesta di danni di 5 milioni di euro alla Diocesi di Savona. La causa civile inizierà a novembre.

SAVONA – A sette anni dalla condanna di don Nello Giraudo si riapre il processo riguardante la pedofilia nella Chiesa di Savona. Come riferito dall’associazione Rete l’Abuso, cinque vittime hanno chiesto un risarcimento pari a 5 milioni di euro alla Diocesi ligure.

Una richiesta che verrà discussa in una causa civile che vedrà il suo inizio nel mese di novembre. L’idea di presentare questa istanza è arrivata dopo le parole della giudice Giorgi che nel provvedimento di archiviazione per sopraggiunta prescrizione ha scritto: “Con chiarezza è emersa che la sola preoccupazione dei vertici della Curia fosse quella di salvaguardare l’immagine della diocesi piuttosto che la salute fisica e psichica dei minori“.

Tribunale di Milano
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Pedofilia, la battaglia della Chiesa continua

La vicenda di Savona riapre una ferita che sembrava essere ‘chiusa’ dopo la condanna di don Giraudo. Il sacerdote sette anni fa era stato giudicato colpevole per aver abusato di almeno cinque piccoli fedeli della propria parrocchia.

Le vittime, però, non hanno avuto nessuna intenzione di fermarsi alla sentenza e, grazie al sostegno e l’aiuto di Rete l’Abuso, hanno deciso di presentare una istanza per chiedere un risarcimento di 5 milioni di euro alla Diocesi di Savona. Una cifra record che verrà discussa nella prima udienza fissata a novembre 2019.

Una battaglia, quella contro la pedofilia, che la Chiesa ha iniziato ormai da diversi anni. Papa Francesco in prima persona è sceso in campo per cercare di sconfiggere questa ‘malattia‘ che affligge il mondo cattolico. Negli ultimi mesi sono stati diversi i preti sospesi o condannati per presunti abusi e nelle prossime settimane ci potrebbero essere altre sentenze simili. E in caso di condanna della Diocesi di Savona al risarcimento, non è escluso che anche altre vittime possano fare la stessa richiesta.

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ultimo aggiornamento: 24-06-2019

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