Due persone sono state arrestate in Toscana per detenzione di materiale pornografico. Fermi eseguiti nell’operazione ‘Big Surprise’.

FIRENZE – Due persone sono state arrestate in Toscana per detenzione di materiale pornografico. Il blitz è scattato nelle prime ore di lunedì 12 aprile 2021 al termine di una lunga indagine iniziata nelle scorse settimane dopo una segnalazione arrivata dalla polizia canadese.

In manette sono finiti un uomo di 45 anni della provincia di Pistoia, disoccupato, ed uno di 47 di Firenze. Il primo, come riportato da La Repubblica, risulta avere dei precedenti penali, il secondo, invece, è incensurato.

L’indagine

L’indagine è iniziata dopo alcune segnalazioni arrivate dal Canada. La polizia postale ha subito iniziato gli accertamenti del caso per scoprire meglio quanto succedeva online.

Secondo le prime informazioni, le persone riuscivano a reperire sul dark web i file che successivamente venivano condivisi in chat a numero chiuso. Si tratta di immagini e video a carattere pedopornografico e sono in corso tutti gli accertamenti del caso. Nelle prossime ore saranno ascoltati i fermati e anche i 24 indagati per ricostruire meglio quanto successo e capire la posizione delle persone finite al centro di questa indagine. Gli approfondimenti, però, continuano e presto ci potrebbero essere impotanti novità.

Polizia
Polizia

Polizia sotto copertura

La polizia per risalire all’identità dei responsabili ha agito sotto copertura. Gli agenti sono riusciti ad entrare nelle chat con profili appositi per capire meglio cosa succedeva e arrestare le persone coinvolte.

Lavoriamo sotto copertura – la spiegazione di Alessandra Belardini, dirigente del compartimento della polposta Toscana – e dobbiamo stare attenti a non essere scoperti, abbiamo nickname che durano per anni. Ogni sei mesi i poliziotti che li gestiscono e sono costretti a visionare le immagini vengono sottoposti a controlli psicofisici“. Si tratta di un lavoro importante per risalire ai responsabili di questo scambio di materiale pedopornografico ottenuto sul dark web.


Maria Chiara Carrozza è la prima donna alla guida del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr)

Nuova manifestazione contro le chiusure a Roma, petardi e bombe carta contro la Polizia