Il Parma mantiene la massima serie ed evitano la retrocessione. Dura condanna, invece, per Emanuele Calaiò: due anni di squalifica e multa salata.

Il Parma resta in Serie A. Il Tribunale Federale Nazionale, infatti, presieduto dall’avvocato Mario Antonio Scino, ha comminato alla società gialloblù una penalizzazione di 5 punti da scontare nella stagione 2018-19.

Molto più severa la pena inflitta al calciatore Emanuele Calaiò, che dovrà scontare una squalifica di due anni per illecito sportivo, dopo i messaggi WhatsApp sospetti inviati ad alcuni calciatori dello Spezia a pochi giorni dell’ultima (e decisiva) gara del campionato di Serie B 2017-2018. Per lui anche un’ammenda di 20mila euro.

Il Parma, dunque, mantiene la massima serie e se la cava con un semplice -5 in classifica. Per il 36enne Calaiò, invece, la carriera da calciatore potrebbe essere giunta al capolinea.

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Parma, Serie A salva: cinque punti di penalizzazione

Ecco il comunicato emesso dal Tribunale Federale Nazionale: “Alla luce dei principi testé enunciati, questo Tribunale ritiene provato che il Calaiò, nell’inviare all’ex compagno De Col i messaggi in questione, abbia posto in essere il tentativo di illecito previsto dall’art. 7, comma 1, CGS, irrilevante essendo che, nello specifico, a tutto voler concedere, questi possa essersi riferito unicamente alla propria incolumità fisica”.

“È di tutta evidenza, invero, che anche la sollecitazione e/o l’invito ad omettere interventi di gioco sulla propria persona, ove accolta, possa ritenersi idonea, quanto meno in termini di tentativo, ad alterare l’andamento e/o lo svolgimento della gara”.

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Parma, ricorso contro la sentenza del Tribunale Federale

Dopo aver appreso la sentenza, il Parma ha pubblicato un comunicato ufficiale sul proprio sito web:

“Il Parma Calcio 1913 prende atto con enorme amarezza della sentenza emessa in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale. Riteniamo abnorme la condanna del nostro tesserato Emanuele Calaiò rispetto ai fatti all’origine del deferimento e iniqua, illogica ed in contrasto con la recente giurisprudenza sportiva la pesantissima penalizzazione per responsabilità oggettiva inflitta alla nostra società”.

“Confidiamo che la totale estraneità del Parma Calcio 1913 ad ogni comportamento meno che lecito venga riconosciuta già dalla Corte Federale di Appello, a cui ricorreremo in tempi brevissimi, nell’auspicio di trovare giustizia”.

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ultimo aggiornamento: 23-07-2018


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