Rapina di Vaprio d’Adda, i giudici archiviano il caso: fu legittima difesa

I giudici hanno disposto l’archiviazione per l’accusa di omicidio a Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda che nel 2015 uccise un ladro albanese nel corso di una rapina.

MILANO – Archiviazione. E’ questa la decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale meneghino, Teresa De Pascale, in merito all’ipotesi di reato di omicidio volontario nei confronti di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda che nell’ottobre del 2015 sparò a un ladro albanese. Il gip ha accolto la richiesta della stessa Procura e ha archiviato il caso che ebbe molto risalto sui media nazionali. A Sicignano è stata riconosciuta la legittima difesa. La famiglia della vittima si era opposta alla richiesta di archiviazione.

L’episodio

La notte del 20 ottobre 2015, a Vaprio d’Adda, nel milanese, Francesco Sicignano avvertì la presenza di un soggetto nella propria proprietà. L’uomo sparò un colpo di pistola nei confronti del 22enne albanese Gjergi Gjonj, il quale morì dissanguato sulle scale esterne. Il 67enne pensionato raccontò da subito: “Ho visto la sagoma di un uomo all’interno della cucina, ho gridato ‘cosa stai facendo?’ e a quel punto lui invece di allontanarsi mi è venuto incontro, minaccioso. Si trovava a circa due metri e mezzo, ho avuto paura di essere aggredito e ho sparato poi lui si è trascinato fuori casa, ancora vivo, uscendo sulle scale esterne“. La Procura ha ritenuto credibile la versione resa da Sicignano: l’ogiva sfiorò il cuore del rapinatore, il quale riuscì a trascinarsi fino alla scale esterne.

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ultimo aggiornamento: 12-12-2017

Fabio Acri

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