Pensione anticipata con l'Ape Sociale: l’elenco dei lavori gravosi
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Direttore: Franco Ferraro

Pensione anticipata con l’Ape Sociale: l’elenco dei lavori gravosi

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Cos’è l’Ape Sociale, quali requisiti servono per accedervi e l’elenco dei principali lavori gravosi che permettono la pensione anticipata.

L’Ape Sociale è uno strumento di tutela previdenziale previsto in Italia per consentire ad alcune categorie di lavoratori di accedere a una pensione anticipata rispetto all’età ordinaria, attraverso l’erogazione di un’indennità mensile fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici definitivi. Non si tratta di una pensione in senso classico, ma di un anticipo pensionistico a carico dello Stato, gestito dall’INPS, pensato per lavoratori che si trovano in situazioni di difficoltà o che hanno svolto attività particolarmente impegnative. L’Ape Sociale è stato confermato anche per l’anno 2026 per coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2026, secondo la proroga stabilita dall’ultima legge di bilancio.

Lo strumento nasce dall’esigenza di tutelare la salute e la qualità della vita di chi ha affrontato anni di lavoro faticoso e prolungato, offrendo un percorso di uscita dal mondo del lavoro anticipato, senza l’onere immediato di dover attendere la pensione di vecchiaia o ordinaria.

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Requisiti per accedere all’Ape Sociale

Per poter beneficiare dell’Ape Sociale è necessario soddisfare requisiti specifici sia anagrafici sia contributivi. In primo luogo, il richiedente deve avere un’età minima di 63 anni e 5 mesi e non percepire altre forme di pensione diretta. Per coloro che hanno svolto lavori gravosi, come definiti dalla normativa, è richiesto un periodo contributivo maggiore rispetto ad altre categorie; generalmente sono richiesti almeno 36 anni di contributi, con alcune riduzioni previste per attività particolari. È fondamentale che il lavoro gravoso sia stato svolto per un numero di anni stabilito negli ultimi periodi lavorativi, secondo i criteri applicati dall’INPS nella verifica della domanda.

La normativa distingue tra diverse categorie di beneficiari, come disoccupati di lungo corso o caregiver che assistono familiari con handicap grave, ma per i lavoratori gravosi la combinazione di età, contributi e tipologia di attività è ciò che determina l’accesso all’Ape Sociale.

Elenco dei lavori gravosi

Un elemento centrale per l’accesso all’Ape Sociale è l’elenco dei lavori gravosi: categorie di attività lavorative identificate come particolarmente usuranti, impegnative o rischiose per la salute e la resistenza fisica del lavoratore.

Sono considerate gravose, ad esempio, le attività svolte da chi lavora nella concia di pelli e pellicce, che richiedono sforzi continuativi e comportano esposizione a condizioni fisiche pesanti; chi opera nei servizi di pulizia o facchinaggio, affrontando ritmi intensi e movimenti ripetitivi; chi guida camion, autobus o mezzi pesanti su lunghe tratte con responsabilità costante; gli operatori ecologici che devono gestire carichi pesanti in condizioni ambientali difficili; gli infermieri e gli operatori socio-sanitari che lavorano su turni prolungati, con alto impegno psicofisico; i maestri di asilo nido e della scuola dell’infanzia, che svolgono un’attività impegnativa per la gestione dei bambini; e chi assiste in modo professionale persone non autosufficienti, attività che richiede costante attenzione e sforzo fisico.

Queste mansioni sono riconosciute dall’INPS come lavori gravosi ai fini dell’Ape Sociale, e la loro presenza nel profilo lavorativo del richiedente aumenta la possibilità di ottenere l’anticipo pensionistico qualora siano rispettati anche gli altri requisiti previsti dalla legge.

Per informazioni precise sulla propria situazione contributiva e professionale è sempre consigliabile consultare il sito ufficiale dell’INPS o rivolgersi a un patronato.

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ultimo aggiornamento: 6 Febbraio 2026 12:30

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