Pensione integrativa: cresce l’interesse dei lavoratori circa le forme previdenziali integrative – complementari utili per integrare la futura pensione

La pensione integrativa o complementare rappresenta per milioni di lavoratori italiani una strada parallela rispetto alla classica previdenza riconosciuta dallo Stato Italiano. Con l’avvento delle buste arancioni consegnate a milioni di italiani nel corso degli ultimi mesi, sono stati i tantissimi i lavoratori che hanno cominciato ad interessarsi alla possibilità di stipulare una pensione integrativa in previsione di una pensione minima e poco soddisfacente.

Fondi pensione

L’entrata in vigore della riforma sulla previdenza complementare risale al 2007. Si tratta senza alcun dubbio di una riforma di carattere primario rivolta principalmente alle nuove generazioni per cui si prospetta una pensione totalmente diversa da quella dei loro genitori. Risulta così fondamentale per loro e per tutti i lavoratori entrati nel mondo del lavoro da circa 15-20 anni pensare al proprio futuro mettendosi da parte una somma di denaro utile per garantire una pensione soddisfacente. Con il decreto legislativo 124/93, sono seguite le prime disposizioni utili a garantire la creazione dei Fondi Pensioni, sia aperti che chiusi. I primi sono accessibili a tutti i lavoratori, mentre i secondi riconoscono l’accesso solo a determinate categorie di soggetti come: soci di cooperative di produzione e lavoro, lavoratori autonomi, liberi professionisti, ecc.

Differenze fondi pensione

Ma quali sono le differenze tra i fondi pensione aperti e chiusi? In primis i fondi pensioni aperti possono essere proposti da banche e assicurazioni, mentre i chiusi nascono solo come accordo di condivisione tra sindacati e datori di lavoro o associazioni di categoria. Non solo, essi si differenziano per essere fondi a contribuzione definita e fondi a prestazione definita. Nei fondi a contribuzione definita è necessario indicare i contribuenti da versare nel fondo pensione, ma non viene stabilito cosa fare nel momento in cui il lavoratore decide di erogare il fondo e ritirare la pensione; i fondi a prestazione definita, invece, è importante decidere un obiettivo da raggiungere con conseguente numero di contribuenti da versare per raggiungerlo. Per legge i lavoratori dipendenti e i soci lavoratori delle cooperative hanno accesso solo ai fondi con contribuzione definita, mentre lavoratori autonomi e liberi professionisti possono accedere ad entrambi.

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