Pensione integrativa: quanto bisogna versare di contributi per avere una pensione alternativa sufficiente a garantirci una serena vecchiaia?

Pensione integrativa: quanto è necessario versare per ritrovarsi con una pensione alternativa sufficiente a garantirci un buon tenore di vita anche durante la vecchiaia? Come possiamo calcolare la somma precisa da versare per non ritrovarci con una pensione integrativa di un certo valore? Ecco una serie di accorgimenti da prendere  in considerazione…

Accorgimenti

Oggigiorno si sente sempre più spesso parlare di fondi pensioni, pensione complementare o integrativa. Si tratta di una forma alternativa di risparmi che il lavoratore può valutare di richiedere in aggiunta alla classica pensione riconosciuta dallo Stato Italiano in base ai contributi versati durante gli anni di lavoro. Con la crisi del sistema pensionistico italiano, la pensione dell’Inps sembra essere diventata sempre più misera per colpa di un sistema al tracollo. Di conseguenza da un paio di anni a questa parte è boom in Italia di richieste di informazioni circa la pensione integrativa dove è possibile versare i propri soldi per ritrovarsi con un assegno maggiore una volta conclusa l’attività lavorativa. Ancora non è chiaro però come è possibile calcolare l’importo da versare per ritrovarsi con una pensione completamente di un certo valore in modo da trascorrere una serena e soddisfacente vecchiaia.

Quanto versare?

Quanto bisogna versare mensilmente per ritrovarsi con una fondo pensione di un certo livello? Naturalmente bisognerebbe considerare una serie di cose: il numero del nucleo familiare, le esigenze economiche, l’importo della pensione lavorativa, fattori variabili a seconda del lavoro svolto e dalle singole possibilità. Se disponete mensilmente di una retribuzione minima, mettere da parte una parte del vostro stipendio significherebbe privarvi di una serie di cose che non vi garantirebbe una pensione integrativa di chissà quale valore. Versare una somma che va dai 50 ai 100 euro al mese per una pensione integrativa non ha alcun senso.  Per garantirsi una pensione complementare di un certo livello bisognerebbe partire da una quota base mensile di 300 euro. In questo caso, una volta andati in pensioni, ci si troverebbe con un assegno sicuramente più alto considerata anche la pensione base garantita dallo Stato.

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