Per tutti coloro che fanno parte del settore delle pensioni, a luglio è in arrivo la tanto attesa quattordicesima.
Dopo aver accennato gli aumenti della quattordicesima, il settore delle pensioni potrà gioire per l’ennesima volta. Infatti, come riporta Leggo, a luglio arriverà la tanto attesa maggiorazione, la quale porterà con sè degli importi vantaggiosi a dire poco.
I pagamenti di cui sopra hanno già una data precisa, e altrettanto precisa sarà anche la platea di beneficiari che potrà riceverli. Nei prossimi paragrafi si potranno ricevere tutte le informazioni appena introdotte.

Pensioni e quattordicesima: cosa c’è da sapere
I pagamenti scatteranno in data mercoledì 1 luglio, e riguarderanno circa 3 milioni di percettori di pensione. Tra i beneficiari, si possono annoverare i titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria, e coloro che hanno almeno 64 anni.
Un altro requisito fondamentale per rientrare tra i beneficiari, è quello di avere un reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti. Nonostante la quattordicesima arrivi d’ufficio, può essere richiesta da coloro che ritengono di averne diritto.
Viene inoltre riconosciuta in via provvisoria, per poi essere nuovamente “verificata” tramite la dichiarazione dei redditi da presentare nell’anno successivo.
Il valore dell’importo
Per quanto riguarda il valore dell’importo, l’aumento dell’assegno può andare da un minimo di 336 euro fino ad un massimo di 655 euro. Ciò può dipendere da una serie di fattori, dal tipo di lavoro svolto dal pensionato che la riceve, passando per i conseguenti anni di contributi.
Indicativamente, fino a 15 anni di contributi si può ricevere l’importo minimo. Dai 25 anni in su, si potrà invece ricevere un assegno di 655 euro. Questo, in caso si rientri nella soglia minima riportata nel paragrafo precedente. L’aumento sarà così correlato agli anni di contributi maturati durante il lavoro.
Da segnalare come il pagamento scatti con la rata pensionistica di dicembre se i requisiti vengono perfezionati dal 1° agosto al 31 dicembre dell’anno di riferimento (pensioni gestite nei sistemi integrati) o dal 1° luglio al 31 dicembre dell’anno di riferimento (pensioni gestite nei sistemi proprietari ed ex-Inpgi) oppure nel caso di soggetti divenuti titolari di pensione nel corso dell’anno di riferimento, che rientrino nei limiti anagrafici e reddituali normativamente previsti.