Cosa potrebbe accadere con le Pensioni: Quota 41 o ritorno alla Fornero?

Cosa potrebbe accadere con le Pensioni: Quota 41 o ritorno alla Fornero?

Secondo alcune stime dell’Inps in materia pensioni, dare il via alla Quota 41 costerebbe alle casse dello stato oltre 1,4 miliardi.

Continua la diatriba sulle pensioni e sulla Quota 41: secondo il Partito Democratico, il provvedimento “può essere utile, ma solo a poche generazioni e lascerebbe scoperti i giovani”. Secondo alcune stime dell’Inps, dare il via alla Quota 41 e quindi far andare in pensione i lavoratori prima dei 64 anni costerebbe alle casse dello stato oltre 1,4 miliardi.

Un provvedimento poco sostenibile

Un provvedimento che, in questa situazione già aggravata dalla crisi dilagante, non sarebbe affatto sostenibile. Secondo Lega e sindacati invece, 1,4 miliardi basterebbero per attuare il provvedimento. Il centrodestra, la probabile coalizione vincente in queste elezioni 2022, all’interno del suo programma non ha comunque menzionato alcun provvedimento in merito alla pensione ed alla Quota 41.

Annamaria Furlan, ex segretaria generale della Cisl, candidata dem al Senato in Sicilia e nel Lazio, ha spiegato che “Quota 41 può essere utile. Ma solo a poche generazioni. Lascerebbe scoperti i giovani, per i quali proponiamo una pensione di garanzia proprio perché l’instabilità del lavoro li candiderebbe a diventare futuri anziani poveri”.

Ormai il tempo stringe, e a meno che non ci siano interventi immediati attuati dal governo che vincerà le elezioni, dal prossimo 1 gennaio si torna alla Fornero. Non c’è quindi più tempo per cambiare la Legge Fornero entro il 2023, la cui eliminazione era in programma già da parecchi mesi.

I partiti italiani hanno promesso di eliminare la Legge Fornero sulle pensioni, ma ormai non c’è più tempo. Ormai ci avviciniamo alle elezioni del 25 settembre e poco dopo, terminerà l’anno corrente. I programmi proposti attualmente dai partiti costerebbero troppo alle casse dello Stato.

Non c’è quindi più tempo per cambiare la Legge Fornero entro il 2023, la cui eliminazione era in programma già da parecchi mesi. Anche a causa della crisi di governo, l’approvazione del provvedimento che avrebbe dovuto eliminare la Fornero ha subito dei ritardi. Il deputato della Lega e responsabile del dipartimento Lavoro del partito, Claudio Durigon: “Porteremo a termine una riforma vera del sistema previdenziale italiano che trova favore anche nei sindacati”.

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