Perquisizioni della Guardia di Finanza in società Fca. L’operazione si inserisce nell’indagine sulla frode sulle emissioni.

Gli uomini della Guardia di Finanza di Torino hanno proceduto con perquisizioni in alcune società del gruppo Fca. L’operazione si inserisce nelle indagini per frode in commercio per possibile irregolarità per quanto riguarda le emissioni delle auto.

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Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/FCA-Fiat-Chrysler-group

Frode su emissioni, perquisizioni della Guardia di Finanza in società del gruppo Fca. Le ipotesi degli inquirenti

Come riferito dall’ANSA, il caso è legato alle emissioni delle automobili. Le indagini sono condotte dalla Procura di Francoforte.

L’ipotesi degli inquirenti è che su alcuni modelli di auto sarebbero stati installati dispositivi non in regola alla luce delle norme vigenti in Europa per quanto riguarda le emissioni. In questo modo le emissioni effettive del mezzo sarebbero superiori a quelle rilevate durante le fasi di test.

L’ipotesi è quindi quella di frode in commercio. Si tratta di un fascicolo di indagine aperto nel 2017 senza indagati.

Tra i motori finiti nel mirino delle autorità ci sono ad esempio 1.3l Multijet, 1.6l Multijet e 2.0l Multijet. Ma ci sono anche altri motori sotto la lente di ingrandimento delle autorità.

Il dubbio degli inquirenti è che sui motori in questione siano stati installati dispositivi in grado di controllare le emissioni.

Guardia di Finanza
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Fca, ‘Pronti a chiarire tutto’

Come riportato da il Corriere della Sera, un portavoce di Fca ha confermato l’operazione della Guardia di Finanza evidenziando come la società abbia offerto piena collaborazione agli inquirenti.

“L’Azienda si è subito messa a disposizione degli inquirenti e ha fornito ampia collaborazione negli accertamenti […]. Fca sta esaminando i relativi atti per potere chiarire ogni eventuale richiesta da parte della magistratura”.

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TAG:
cronaca evidenza FCA motori

ultimo aggiornamento: 22-07-2020


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