Appalti ai Casalesi, perquisizione nella sede di Rfi

Perquisizioni negli uffici di Rfi, Gli inquirenti indagano su una serie di appalti che sarebbero stati concessi a imprenditori vicini al clan dei Casalesi.

Maxi operazione delle Forze dell’Ordine che si sono recati nella sede di Rfi per una serie di perquisizioni legate a un’inchiesta legata a una serie di appalti che, stando alle ipotesi investigative, sarebbero stati affidati ai Casalesi.

Appalti a imprenditori vicini al clan dei Casalesi, perquisizioni dei carabinieri nella sede di Rfi e negli uffici dei dirigenti

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Caserta con la collaborazione dei colleghi di Roma. Le perquisizioni infatti hanno interessato la sede di Rfi, gli uffici della società e quelli dei dirigenti.

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Fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it

Le ipotesi di reato sono quelle di turbativa d’asta e corruzione. Si indaga anche sull’implicazione mafiosa alla luce dei vantaggi di cui avrebbe goduto direttamente il clan dei Casalesi

Al momento, a quanto si apprende, sarebbero una decina le persone iscritte nel registro degli indagati. I reati ipotizzati sono quelli di turbativa d’asta e corruzione, con l’aggravante dell’implicazione mafiosa. Secondo gli inquirenti infatti diversi appalti sarebbero stati concessi a imprenditori vicini al clan dei Casalesi, gruppo di spicco nel quadro della criminalità organizzata campana.

Tra gli indagati anche Nicola e Vincenzo Schiavone, parenti di Francesco Schiavone, il Sandokan che guidava il clan. Nel mirino degli inquirenti anch dirigenti di Rfi che avrebbero avuto rapporti comprovati proprio con esponenti della famiglia Schiavone.

Ulteriori dettagli emergeranno probabilmente nel corso degli interrogatori a carico delle persone indagate.

ultimo aggiornamento: 03-04-2019

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