Ney York: è morto Philip Roth, uno degli scrittori più influenti dell’ultimo secolo, vincitore del Premio Pulitzer con ‘Pastorale Americana’.

NEW YORK – È morto all’età di ottantacinque anni lo scrittore Philip Roth, considerato uno dei baluardi della letteratura americana contemporanea.

L’uomo è deceduto in un ospedale di New York dove era stato ricoverato in seguito a un’insufficienza cardiaca. A dare l’annuncio della scomparsa è stato il suo manager Andrew Wylie.

Philip Roth, Premio Pulitzer nel 1998

Philip Roth si è aggiudicato il Premio Pulitzer nel 1998 con Pastorale Americana, considerata come la sua opera maggiore. Degno di nota anche Il lamento di Portnoy, due opere di critica e analisi sulla’nuova America’, due fotografie che raccontano tutti gli aspetti della vita, a partire dal sesso per finire con la religione.

Philip Roth lo ‘scrittore scandaloso’

Il suo esordio letterario risale al 1959, quando pubblicò Addio Columbus conquistando il favore della critica. Il secondo libro, Il lamento di Portnoyavrebbe poi sancito la sua consacrazione tra i grandi della letteratura americana contemporanea.

Meritò l’etichetta di scrittore scandaloso per i temi affrontati nei suoi primi due libri, temi che mise da parte nel capolavoro Pastorale Americana, in cui la luce dei riflettori si sposta sui problemi sociali dell’America.

Mise la parola fine alla sua prolifica carriera di scrittore nel 2009. Punto di forza della sua scrittura è stata l’ironia con la quale è diventato ambasciatore degli ebrei in America e nel mondo spiazzando e mettendo anche in imbarazzo le istituzioni statunitensi.

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ultimo aggiornamento: 23-05-2018


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