I Pir, ovvero i Piani di Risparmio Individuali per l’anno 2017 come strumento che va incontro alle aziende.

Piani individuali di risparmio

L’ultima Legge di Bilancio prevede anche per questo 2017 questa forma di investimento a medio termine che intende veicolare i risparmi verso le imprese.
I Pir sono pensati per le persone fisiche e il 70% di ciò che è stato investito è destinato alle azioni e obbligazioni di imprese italiane o straniere presenti in Italia, in sostanza tale strumento si pone come “aiutante” delle imprese, piccole e medie.
Il rimanente 30% è invece destinato ad altri strumenti, come ad esempio i conti deposito.

Le Novità 2017 sui Pir

Per quest’anno vi sono delle novità relative a questa misura pensata dal Governo, queste sono di un certo rilievo per il mondo degli investimenti in Italia, a seguire un elenco:
I Piani Individuali di Risparmio fanno convergere gli investimenti verso le azioni e le obbligazioni delle Piccole e Medie (PIM) Imprese italiane, e garantiscono un grande vantaggio fiscale a chi li sottoscrive.
I Pir nascono con una ratio, quella dell’incontro tra domanda e offerta che mette in relazione soggetti privati e imprese del territorio nazionale, oltre che essere e porsi, come strumento, fra risparmio e investimenti produttivi.
In sostanza questa misura consente di normalizzare qualcosa che in altri Paesi esiste da tempo, ovvero una tipologia di investimento che parte dalle persone e arriva alle aziende.

Notizia ANSA sui Piani Individuali di Risparmio

La data è quella del 13 Maggio, la notizia è la seguente:
A pochi mesi dall’avvio della raccolta per i Pir le previsioni ottime. Dalle prime analisi la previsione supera le stime iniziali del Ministero dell’Economia che puntava ad una redditività di 16-18 miliardi in cinque anni. Attraverso l’impiego di questo strumento la performance di numerose aziende si è andata vivacizzando, in maniera particolare le PMI quotate in Borsa.

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