Il gol di Pierino Prati e l’impresa epica del Milan al “Celtic Park”

Nei quarti di Coppa dei Campioni del 1969, Pierino Prati segna in contropiede e espugna il campo del Celtic in una gara leggendaria. Il Milan elimina gli scozzesi e poi vincerà il trofeo con una tripletta della “Peste”.

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Il Milan che torna a partecipare alla Coppa dei Campioni nella stagione 1968/69 si presenta con un attacco formidabile in cui brilla la stella del giovane Pierino Prati, assistito da Sormani e Hamrin, e ispirato dalla fantasia di Rivera. In difesa, la “maginot” rossonera è affidata a Anquilletti, Rosato e Schnellinger con l’esperto Cudicini tra i pali.

L’andata sotto la neve

Dopo aver superato gli svedesi del Malmoe, il sorteggio dei quarti di finale fa uscire il nome del Celtic abbinato ai rossoneri. I biancoverdi di Glasgow sono una formazione temibile: gli scozzesi di Jock Stein avevano infatti vinto la Coppa dei Campioni due anni prima, sconfiggendo l’Inter nella finale di Lisbona. I “Lisbon Boys”, guidati da Gemmell, McNeill e Lennox, si presentano dunque a San Siro con la fama di essere una squadra molto forte. Mercoledì 19 febbraio fa freddo alla “Scala del calcio” tanto che la sfida si gioca sotto un’abbondante nevicata. Le condizioni atmosferiche e l’arcigna organizzazione del Celtic impongono lo 0-0 agli uomini di Nereo Rocco che sfiorano la rete con Hamrin che colpisce il palo con un colpo di testa da due passi.

L’impresa al “Celtic Park”

Il ritorno di Glasgow, in programma il 12 marzo 1969, non si presenta sotto buoni auspici. Il Celtic, inoltre, non perde da molti anni tra le mura amiche e pregusta già la semifinale. In ogni caso, dovendo segnare almeno un gol, il “Paròn” lascia il pallino del gioco agli scozzesi, organizzando una difesa molto robusta, affidandosi alla velocità in contropiede di Pierino Prati. E, infatti, al 12′ la “Peste” ruba palla a un difensore biancoverde e si invola in porta infilando Simpson in uscita. Trovato quasi subito il vantaggio, il Milan si mette a difesa della propria porta. L’assedio prodotto per i restanti settantotto minuti dal Celtic non trova esito perché Fabio Cudicini sale in cattedra, respingendo e parando qualunque tentativo avversario. Il Milan vola così in semifinale,dove eliminerà i campioni in carica del Manchester United: Cudicini alimenta la sua fama e si guadagna l’appellativo de “Il ragno nero”. In finale, contro l’Ajax, la lectio magistralis del Milan con la tripletta di Pierino Prati…