Nasce a Licata l’1 gennaio 1945. Piero Grasso entra in magistratura a 24 anni: sarà Procuratore di Palermo e alla guida dell’Antimafia. Nel 2013 è stato eletto presidente del Senato.

Piero Grasso (all’anagrafe Pietro) nasce il 1° gennaio 1945 a Licata, in Sicilia. Dopo una lunga carriera in magistratura lascia la toga per la politica.

L’impegno a Palermo e il maxi processo

Inizia la carriera in magistratura a ventiquattro anni, alla pretura di Barrafranca. Divenuto sostituto procuratore della Repubblica a Palermo, ha la possibilità di occuparsi, a metà anni Settanta, di indagini relative alla criminalità organizzata e alla pubblica amministrazione: gli viene affidata, tra l’altro, l’inchiesta sull’omicidio di Piersanti Mattarella (fratello di Sergio), il presidente della Regione ucciso il 6 gennaio del 1980. Nel 1984 Piero Grasso è giudice a latere in occasione del maxi processo a Cosa Nostra, che vede imputate quasi cinquecento persone. Al fianco di Alfonso Giordano, presidente della corte, redige la sentenza con cui vengono erogate condanne per oltre 2600 anni di reclusione, inclusi diciannove ergastoli.

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Piero Grasso al vertice della Procura Nazionale Antimafia

Agli inizi degli anni Novanta, Piero Grasso ricoprire il ruolo di consigliere alla Direzione affari penali del Ministero di Grazia e Giustizia di Claudio Martelli (della quale fa parte anche Giovanni Falcone), oltre che membro della Commissione centrale per i pentiti. Terminato l’incarico, diventa procuratore aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia a capo della quale si trova Pier Luigi Vigna: in questa occasione, ha l’opportunità di coordinare e seguire da vicino le inchieste portate avanti dalle Procure di Firenze e Palermo sulle stragi degli anni 1992 e 1993.
A partire dal mese di agosto del 1999 Grasso è Procuratore della Repubblica a Palermo: durante la sua direzione vengono arrestate poco meno di 1800 persone accusate di reati mafiosi, inclusi tredici latitanti inseriti nella lista dei trenta più pericolosi. In quegli anni, la Procura del capoluogo riesce a ottenere quasi quattrocento ergastoli.

L’arresto di Provenzano

I risultati ottenuti permettono nell’ottobre del 2005 al giudice di essere scelto come capo della Procura Nazionale Antimafia, al posto di Pier Luigi Vigna, costretto a lasciare per raggiunti limiti di età. Piero Grasso contribuisce alla cattura, nel 2006, di Bernardo Provenzano, latitante dal lontano 1963.

Presidente del Senato

A fine 2012 Piero Grasso va in aspettativa per candidarsi con il Partito Democratico alle elezioni politiche del 2013. Il 16 marzo, Grasso viene eletto Presidente del Senato, vincendo il ballottaggio contro il senatore del Pdl Renato Schifani: grazie a 137 voti su 313 votanti, acquisisce la prestigiosa carica in vista della creazione del nuovo governo. Nell’ottobre 2017, in dissenso con la linea politica del suo partito, lo lascia per entrare nel Gruppo Misto.

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ultimo aggiornamento: 01-01-2021


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