Pignoramento della prima casa, un tema rilevante sul quale le voci si sono rincorse. Va compresa la realtà oggettiva relativa a tale questione

Pignoramento da parte di creditori privati, Equitalia o della banca

Quando si discute di prima casa ovvero di quello che è un bene essenziale il tema risulta molto sensibile per la stragrande maggioranza delle persone, ecco perché occorre fare chiarezza su argomenti connessi quali:

  • Il Pignoramento
  • L’espropriazione forzata

Le due cose sono consecutive, ma quando Equitalia, la Banca o l’istituto possono provvedere a tale esproprio?

Debitori e Esproprio

In generale l’esproprio arriva come estrema ratio quando il debitore dopo un tot di tentativi andati falliti dall’istituto di credito e dopo un periodo specifico non fa rientrare la parte di denaro richiesta. Il pignoramento è la prima delle fasi che porta all’esproprio.

Nel tempo molte sono state le misure che si è cercato – da più parti – di mettere in campo per evitare che anche la prima casa rientrasse tra i cosiddetti beni pignorabili. Purtroppo tali tentativi sono stati infruttuosi e attualmente gli Enti preposti annoverano tra mobili e immobili pignorabili anche appunto la prima casa ma bisogna vedere quando questa è pignorabile e poi espropriabile.

Un Limite

Una volta per l’esproprio della prima casa bastava solo averne una che la banca potesse pignorare, invece con le attuali Leggi l’ente creditore deve ottenere prima una sentenza o un provvedimento similare che sia emesso da un tribunale atto a riconoscere il suo credito nei confronti della persona debitrice.

Rispetto al passato cambia quindi la formula e di conseguenza variano anche i tempi. Come detto in precedenza bastava che l’istituto erogante il prestito (o mutuo) individuasse l’immobile e procedesse al pignoramento, oggi invece occorre che tale strumento di pignoramento venga riconosciuto da un Tribunale.

Quindi che si parli di banche o di Agenti di Riscossione tale percorso è più lungo e mette in campo anche la Giustizia.

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