Pioggia di missili tra Gaza e Israele: otto morti

Notte di combattimenti tra Hamas e Israele: 180 missili sono stati lanciati contro il territorio israeliano, uccidendo un civile. In risposta, sette vittime palestinesi.

ISRAELE – Torna altissima la tensione tra Israele e Gaza. Gli sforzi dell’Egitto di mantenere la calma tra le due parti sono saltati dopo che venerdì si sono verificati scontri al confine. Quattro palestinesi, tra cui due membri di Hamas, sono stati uccisi mentre due militari dello stato ebraico venivano feriti da un cecchino jihadista.

Pioggia di missili

Così, nella scorsa notte da Gaza sono stati lanciati 180 missili contro Israele. A Ashkelon, un civile di 58 anni è stato ucciso dall’esplosione di un razzo che ha colpito la propria abitazione. In tutto il sud di Israele continuano a suonare le sirene.

Benjamin Netanyahu
fonte foto https://it.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Netanyahu

La reazione di Tel Aviv

L’aviazione israeliana ha reagito prontamente: l’agenzia di stampa Maan riporta il bilancio di sette palestinesi morti, tra cui una bambina di 14 mesi e la madre, 40 feriti e cinque edifici distrutti. La difesa israeliana ha affermato che sono stati colpiti 60 obbiettivi di Hamas e della Jihad islamica. “La bimba e la donna palestinese incinta che hanno perso la vita ieri non sono state uccise in attacchi israeliani ma da armi difettose di Hamas o Jihad islamica“. Lo ha detto il portavoce militare israeliano Jonathan Conricus.

Il ruolo dell’Iran

La presenza dei jihadisti a Gaza, vicini all’Iran, viene ritenuta da Israele come la causa del fallimento dei precari accordi con Hamas. La tregua, voluta da Egitto, Qatar e Onu, si era basata sulla formula “La calma in cambio di aiuti economici alla Striscia”.

ultimo aggiornamento: 05-05-2019

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