Plastic Tax e auto aziendali, si va verso il rinvio al prossimo anno

Manovra, polemica su plastica e auto aziendali. Si va verso il rinvio

Plastic tax e auto aziendali, si valuta il rinvio alla manovra economica del prossimo anno. Roberto Gualtieri media tra le forze al governo.

Nel fine settimana caldo delle discussioni sulla manovra, a tenere banco sono due provvedimenti che dividono profondamente la maggioranza di governo: la plastic tax e la tassa sulle auto aziendali. E dopo ore di ininterrotta polemica, la soluzione più plausibile è quella del rinvio.

Le questioni aperte sulla manovra

Nelle prossime ore la manovra arriverà in Parlamento e dovrà fare i conti con gli emendamenti dell’opposizione e con quelli della maggioranza. Il pericolo numero uno è Matteo Renzi, intenzionato a smontare due o tre pilastri del documento di bilancio. Quota 100 inclusa.

In questa situazione di caos prova ad imporsi la figura del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che predica calma e soprattutto coerenza. Non è possibile approvare un provvedimento in Consiglio dei Ministri e nei vertici di maggioranza e poi screditarli sui giornali e sui social. Con lo scopo di smontarli in Aula dando man forte all’opposizione.

Roberto Gualtieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/roberto.gualtieriue

Plastic Tax e auto aziendali, tasse ‘a rischio’ rinvio

Proprio il titolare del Mef aveva preso posizione sulle tasse della discordia. Quella sulle auto aziendali non aveva mai convinto Gualtieri, che anzi si era lanciato anche in una moderata resistenza. Anche la tassa sulla plastica non incontrerebbe il pieno favore del Ministro. convinto di poter arrivare a una sintesi delle diverse anime delle forze al governo.

Nelle ultime ore sta prendendo piede l’ipotesi di rinviare di un anno sua la tassa sulla plastica che quella sulle auto aziendali, che verrebbero rimandate alla prossima manovra economica.Ma sorge un problema: dove trovare i fondi per far quadrare i conti? Probabilmente su questo tema si concentreranno le discussioni delle prossime ore. In attesa – e nella speranza – che qualcuno accetti di fare un passo indietro.

ultimo aggiornamento: 03-11-2019

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