Caso Siri, pm Antimafia avverte: La difesa della Lega può essere un segnale apprezzato da Cosa Nostra

Il pm dell’Antimafia Di Matteo avverte la Lega sul caso Siri: Cosa Nostra capisce subito su chi poter fare affidamento.

Il caso Siri fa discutere anche le toghe (oltre che la politica). L’allarme arriva questa volta da Nino Di Matteo, sostituto procuratore della Direzione nazionale Antimafia, il quale ha voluto sottolineare come la posizione della Lega, che ha deciso di difendere a oltranza il suo sottosegretario, potrebbe essere letto come un segnale positivo da Cosa Nostra. Una sorta di tutela da parte dello Stato.

Caso Siri, l’allarme di Di Matteo: I mafiosi capiscono subito su chi poter fare affidamento

I mafiosi capiscono subito su chi poter fare affidamento. La difesa a oltranza di un indagato per contestazioni di un certo peso potrebbe essere, in questo come in altri casi, un segnale che i poteri criminali apprezzano“, ha dichiarato Di Matteo. Il Pm ha fatto sapere che non sarebbe giusto condannare mediaticamente una persona prima del giudizio della magistratura, ma ha sollevato dubbi anche sulla via della difesa a oltranza.

Armando Siri
fonte foto https://www.facebook.com/ArmandoSiri/

Di Matteo: Il potere mafioso ha una grande capacità di cogliere i segnali che arrivano dalle istituzioni

“Da sempre, il potere mafioso ha una grande capacità di cogliere i segnali che arrivano dalla politica e dalle istituzioni. In questi giorni, sta registrando sensibilità diverse nelle due forze di governo, i Cinque Stelle e la Lega. I primi chiedono le dimissioni del sottosegretario indagato per corruzione in una più ampia vicenda che porta a Trapani, gli altri lo difendono”, ha proseguito il pm ai microfoni de la Repubblica.

Lo stesso Di Matteo ha poi voluto specificare come quello legato ad Armando Siri rappresenti un caso particolarmente delicato sia per la posizione dell’indagato che per le ipotesi di reato a suo carico

ultimo aggiornamento: 23-04-2019

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