PNRR, cos’è e cosa significa. Il Recovery plan italiano in Pdf

PNRR, cos’è e cosa significa. Il Recovery plan italiano in Pdf

PNRR, che cos’è e cosa significa. Cosa prevede il piano italiano per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria. Il testo in Pdf.

Dopo mesi di lavori, discussioni e tensioni, il premier Mario Draghi ha messo a punto il PNRR, il Recovery plan italiano che è stato approvato dal Parlamento prima della trasmissione a Bruxelles per l’approvazione e l’erogazione dei fondi del piano Next Generation EU. Ma cos’è il PNRR? Cosa significa la sigla? E come è strutturato il piano?

Cos’è il PNRR e cosa significa

PNRR è la sigla che sta per Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Piano italiano nasce dal Next Generation EU, il piano di aiuti varato dall’Unione europea. E l’Italia è la prima beneficiaria del programma di aiuti. Bruxelles ha chiesto agli Stati membri di produrre piani di ripresa in grado di tutelare le nuove generazioni e l’ambiente. Un’occasione storica, una sorta di anno zero che potrebbe portare l’Europa e l’Italia verso un futuro migliore. Ovviamente c’è una quota di rischio. L’Italia per il Piano è costretta a fare debito. La speranza è che si tratti di debito buono. Il debito buono è quello sostenibile, sono investimenti vantaggiosi. Il debito fine a sé stesso è invece quello che porta al fallimento.

Fonte foto: https://www.governo.it

Come è strutturato il Recovery plan italiano: le sei Missioni e le riforme

Le sei Missioni del Piano sono: digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura, rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute. Il Piano è in piena coerenza con i sei pilastri del NGEU e soddisfa largamente i parametri fissati dai regolamenti europei sulle quote di progetti “verdi” e digitali“, si legge nel documento.

Il Recovery plan inoltre individua quattro aree da riformare. Si tratta di riforme considerate necessarie e richieste anche dall’Unione europea.

“Il Piano comprende un ambizioso progetto di riforme. Il governo intende attuare quattro importanti riforme di contesto – pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza.

La riforma della pubblica amministrazione migliora la capacità amministrativa a livello centrale e locale; rafforza i processi di selezione, formazione e promozione dei dipendenti pubblici; incentiva la semplificazione e la digitalizzazione delle procedure amministrative. Si basa su una forte espansione dei servizi digitali, negli ambiti dell’identità, dell’autenticazione, della sanità e della giustizia. L’obiettivo è una marcata sburocratizzazione per ridurre i costi e i tempi che attualmente gravano su imprese e cittadini.

La riforma della giustizia ha l’obiettivo di affrontare i nodi strutturali del processo civile e penale e rivedere l’organizzazione degli uffici giudiziari. Nel campo della giustizia civile si semplifica il rito processuale, in primo grado e in appello, e si implementa definitivamente il processo telematico. Il Piano predispone inoltre interventi volti a ridurre il contenzioso tributario e i tempi della sua definizione. In materia penale, il Governo intende riformare la fase delle indagini e dell’udienza preliminare; ampliare il ricorso a riti alternativi; rendere più selettivo l’esercizio dell’azione penale e l’accesso al dibattimento; definire termini di durata dei processi.

La riforma finalizzata alla razionalizzazione e semplificazione della legislazione abroga o modifica leggi e regolamenti che ostacolano eccessivamente la vita quotidiana dei cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione. La riforma interviene sulle leggi in materia di pubbliche amministrazioni e di contratti pubblici, sulle norme che sono di ostacolo alla concorrenza, e sulle regole che hanno facilitato frodi o episodi corruttivi“.

Operai

PNRR, il testo in Pdf

Il Pnrr è disponibile in formato Pdf sul sito del governo. Il materiale è a disposizione di tutti gli utenti e proprio sul sito del governo e dei ministeri competenti sarà possibile monitorare l’andamento dei lavori legati ai progetti del Piano.