Genova divisa in due: da una parte la demolizione del Ponte Morandi, dall’altra la concessione (saldamente) nelle mani di Autostrade. Che fa ricorso.

Esulta Genova per i piccoli grandi passi mossi a quattro mesi dal crollo del Ponte Morandi. Sono iniziati infatti i lavori preliminari per la demolizione del ponte sul Polcevera e finalmente i cittadini conoscono i soggetti che si occuperanno della ricostruzione del nuovo cavalcavia.

Ponte Morandi
Fonte foto: https://www.facebook.com/OssmeteobargoneRaffaelli/

Demolizione e ricostruzione del Ponte di Genova: il ricorso di Autostrade

Eppure la partita non sembra chiusa. Anzi. Autostrade ha comunicato di essere intenzionata a procedere con il ricorso per la decisione del Commissario Bucci di escludere completamente la società dai lavori. Come se non bastasse, al momento la concessione è ancora saldamente nelle mani della società.

Proprio da questo – non proprio trascurabile – cavillo si fonda la difesa di Castellucci che, in quanto concessionario della tratta in questione avrebbe il diritto a partecipare ai lavori anche per una questione di responsabilità. L’amministratore delegato di Aspi non solo vuole che venga riconosciuto il diritto a ricostruire, ma vuole anche chiedere un risarcimento per l’esclusione.

Ponte Morandi
fonte foto https://twitter.com/GenoaCFC

La concessione resta al momento nelle mani di Autostrade

E se da una parte il governo resta fermo sulle proprie affermazioni, rilasciate già nelle ore immediatamente successive alla tragedia. Autostrade non dovrà mettere le mani sul nuovo ponte:  è questo il messaggio lanciato e rilanciato dal governo (in particolare dal Movimento Cinque Stelle). Eppure l’accordo sarebbe decisamente difficile da revocare, questo anche per un mancato controllo da parte degli enti statali che solleverebbero Autostrade da tutte le responsabilità.

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Autostrade evidenza genova ponte morandi

ultimo aggiornamento: 23-12-2018


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