Ponte Morandi, Autostrade: “Valutazioni su urgenza non dipendono da noi”

Crollo del Ponte Morandi, per Autostrade interventi non urgenti. Ma la società specifica: “Non spetta a noi stabilire l’urgenza”.

Continua la sfida a distanza tra il governo italiano e la società autostrade per l’Italia che continuano a scambiarsi dichiarazioni al veleno e responsabilità per quanto riguarda la gestione del Ponte Morandi.

Ponte Morandi, per Autostrade interventi non urgenti

Mentre proseguono senza sosta le indagini della procura per fare luce sulle cause del crollo e sulle responsabilità, emerge un verbale del Cda di Autostrade con il quale venivano definiti non urgenti i lavori di messa in sicurezza del Ponte Morandi. Pur mantenendo invariata la viabilità sul cavalcavia, dalle mail inviate dalla società emerge che i vertici erano consapevoli di dover intervenire in tempi brevi per rinforzare gli stralli.

Ponte Morandi
Fonte foto: https://www.facebook.com/saidinitaly/

Crollo Ponte Morandi, le richieste di Autostrade al Mit

Società Autostrade per l’Italia ha fatto sapere in una nota che la valutazione tecnica dei progetti non spetta al Cda, così come non spetta il compito di stabilire il livello di urgenza degli interventi.

Autostrade avrebbe inoltre chiesto al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di avviare i lavori di manodopera sul cavalcavia alla luce dell’usura del ponte. L’autorizzazione del Ministero sarebbe stata necessaria alla luce de costi dell’intervento (almeno 20 milioni di euro).

Non è compito né facoltà del Consiglio d’Amministrazione fare una valutazione tecnica dei progetti né stabilire l’urgenza o la somma urgenza di alcuni interventi – recita la nota diffusa da Autostrade. È corretto affermare che il progetto di ‘retrofitting’ sia stato approvato dal Consiglio d’Amministrazione della società, in quanto la spesa prevista superava i poteri delegati ai managers (circa 5 milioni di euro)“. “La valutazione tecnica dei progetti – prosegue la nota – è un obbligo dei responsabili tecnici qualificati come Committenti, che in tali casi non necessitano di autorizzazione da parte del Consiglio d’Amministrazione e per le fattispecie di urgenza e di somma urgenza non hanno alcun limite di spesa“.

Luigi Di Maio: “Nessuna parola dai Benetton”

Intervenuto alla festa de il Fatto Quotidiano, Luigi Di Maio è tornato ad attaccare la famiglia Benetton, cui è riconducibile la società Autostrade: “A tanti giorni dal crollo di ponte Morandi non ho ancora sentito una parola dei Benetton. È un fatto di umanità. A gente con questa disumanità non metterei in mano nemmeno questa sedia, figuriamo ci le autostrade su cui viaggiavano gli italiani“.

ultimo aggiornamento: 03-09-2018

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