“Lasciare pulito, non siamo a Napoli”: a Pordenone i cartelli della vergogna

Pordenone, cartello contro i napoletani sui secchi dell’immondizia: “Lasciare pulito, non siamo a Napoli”.

Scoppia il caso a Pordenone, dove su alcuni cassonetti dell’immondizia sono apparsi dei manifesti a sfondo discriminatorio. “Lasciare pulito, non siamo a Napoli“, recita il messaggio stampato sui cartelli appesi a diversi secchi della città. Le foto hanno fatto presto il giro della rete scatenando le polemiche sui social network.

Pordenone, cartelli contro i napoletani sui secchi dell’immondizia

A dare notizia di quanto accaduto è stato un residente di Pordenone (di origini napoletane) che ha fotografato uno dei cartelli. L’immagine ha suscitato le polemiche e le critiche e sono in molti quelli che chiedono al Comune spiegazioni e un’iniziativa per punire il (o i) responsabile di quella che potrebbe trattarsi di una bravata di pessimo gusto.

Pordenone
Fonte foto: https://twitter.com/carcalifano

La risposta del sindaco di Pordenone: “Quel cartello ha indignato tutti ma non dobbiamo ingigantire questa storia”

La risposta è arrivata direttamente dal sindaco di Pordenone, il quale ha respinto le accuse di razzismo scaricando le responsabilità su “un cretino“. “Se la città fosse tappezzata di cartelli contro Napoli potrei anche capire questa protesta della rete – ha fatto sapere il sindaco di Pordenone -. Si è trattato dell’iniziativa di un cretino e Pordenone non ha nulla a che fare con questa persona […]. La città friulana ha una storia che parla da sé“.

“Quel cartello – prosegue il messaggio del sindaco Ciriani – ha indignato tutti, pordenonesi di oggi e di ieri, napoletani che abitano qui da sempre e appena arrivati, ma non dobbiamo ingigantire questa storia: il Comune non solo ha preso le distanze, ma ha già provveduto, appena informato dell’accaduto, a rimuovere i tre fogli. Il sindaco ha infine ricordato che “il gesto scellerato di un singolo individuo non può minare la storia di una città che è fatta di generosità e altruismo, apertura mentale e condivisione“.

ultimo aggiornamento: 08-01-2019

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