Porsche 917: asso piglia tutto

Con due titoli iridati consecutivi, nel 1970 e nel 1971, la 917 diventò una leggenda nella storia delle competizioni.

La prima importante vittoria avvenne il 10 agosto 1969 in Austria nella Mille Chilometri di Zeltweg, guidata dallo svizzero Jo Siffert e dal tedesco Kurt Ahrens. Intanto la squadra ufficiale veniva affiancata dal team di John Wyer, sponsorizzato dalla Gulf e dalla Porsche Salzburg.

Per la stagione agonistica 1970, allo scopo di risolvere i problemi di instabilità aerodinamica, fu modificata, su suggerimento degli uomini di Wyer, la parte posteriore della carrozzeria, grazie all’introduzione di una coda tronca e dal profilo ascendente. In tal modo la parte inferiore della coda era totalmente aperta e lasciava intravedere sospensioni ed organi meccanici del vano motore.

La nuova versione, comunemente detta 917K (Kurzheck, codacorta), garantiva maggiore stabilità del retrotreno e migliorava il raffreddamento del motore, seppure a spese della penetrazione aerodinamica. Delle venticinque 917 originali, venti furono convertite nella variante Kurzheck, mentre altre dodici nuove vetture furono costruite direttamente in versione K. A livello meccanico, venne introdotta un’evoluzione del motore da 4907 cc, in grado di erogare 580 cavalli: gli stessi dichiarati dalla rivale Ferrari. Iniziò così lo strapotere delle 917, che vinsero una gara dopo l’altra (14 vittorie su 21 corse disputate).

Con due titoli iridati consecutivi, nel 1970 e nel 1971, la 917 diventò una leggenda nella storia delle competizioni. Memorabili furono le due vittorie alla 24 ore di Le Mans, per conquistare le quali la 917 era stata espressamente concepita. Nel 1970, a trionfare fu l’equipaggio di Hans Herrmann e Richard Attwood; e nel 1971 Helmut Marko e Gijs van Lennep. In tale edizione fu stabilita anche la maggiore percorrenza chilometrica: 5.335,31 km alla media di 222,304 km/h. Il primato rimase invariato sino al 2010 e si rese possibile per la conformazione all’epoca velocissima del circuito, in seguito modificata per ragioni di sicurezza. Sul lunghissimo rettifilo di Hunaudières le 917 toccavano i 385 km/h.

Lo scalpore suscitato dal successo fu tale che la celebre sfida tra Porsche e Ferrari divenne la trama de Le 24 Ore di Le Mans, film cult per gli amanti della velocità, prodotto, girato e interpretato da Steve McQueen.

A Le Mans, nel 1970 fu schierata anche una versione a coda lunga (Langheck), sovrastata da un largo alettone monoplano, e con le ruote posteriori in parte carenate per diminuire le turbolenze. La migliore delle LH si aggiudicò il secondo posto con Gérard Larrousse e Willi Kauhsen.

Nella stagione 1971, le Porsche 917 LH e K ricevettero una nuova evoluzione del propulsore, che raggiunse i 5 litri, e arrivò a erogare 630 cavalli a 8.500 giri/min.

ultimo aggiornamento: 17-01-2015

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