Porsche 917 Can-Am: a 400 km/h negli States

Quando i regolamenti internazionali esclusero dal Campionato le vetture da 5 litri, le Porsche 917 emigrarono negli Stati Uniti per prendere parte alle gare della Can-Am.

Furono realizzate diverse versioni, la più celebre delle quali rimane la 917/30. Il 12 cilindri boxer risultò incrementato nella cilindrata, passando da 5 a 5,4 litri, sempre dotato di turbocompressori (uno per bancata) e raffreddamento ad aria. La potenza subì un drastico incremento, giungendo a toccare il valore, in assetto da qualifica, di 1.580 CV a 7.800 giri/min.

Tuttavia, in gara, la 917/30 veniva depotenziata a circa 1.200/1.300 CV, al fine di salvaguardarne l’affidabilità. Ovviamente, anche i valori di coppia subirono un incremento considerevole, giungendo a toccare i 1.112 Nm a 6.400 giri/min. Il peso, grazie anche all’utilizzo di fibre plastiche per la realizzazione della carrozzeria, rimase contenuto in soli 849 kg, portando il rapporto peso/potenza ad un valore di soli 0,53 kg/CV.

Le prestazioni della 917/30 sono, a tutt’oggi, ineguagliate nella categoria: l’accelerazione da 0–100 km/h è stimata in 1”9. Si raggiungono i 160 km/h in 3”9 e i 320 km/h in 10”9, mentre la velocità massima è prossima ai 400 km/h.

Nel 1975, sul Talladega Speedway (Alabama, USA), della lunghezza di 4,28 km, Mark Donohue infranse il record di velocità sul giro in circuito, viaggiando alla media di 355,923 km/h. Il record rimase imbattuto per quattro anni.

ultimo aggiornamento: 17-01-2015

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