Quando e quante volte si può trasferire un mutuo aziendale

La portabilità del mutuo aziendale è stata per diversi anni al centro di diversi dubbi di natura legislativa. Oggi viene concessa.

Il mutuo aziendale e la legge che regola la sua portabilità

Si definisce mutuo aziendale il mutuo finalizzato che viene richiesto a una banca con il fine specifico di acquistare immobili, ristrutturare immobili, acquistare merci o servizi necessari alla prosperità dell’azienda che richiede il mutuo.

Al momento di richiedere il mutuo l’azienda dovrà presentare un prospetto molto specifico in cui vengono indicate le spese che si intende sostenere con il denaro ottenuto attraverso il mutuo.

Si tratta di operazioni a medio o lungo termine (la durata di un mutuo aziendale può andare dai soli 3 ai 30 anni).

La surroga o portabilità del mutuo aziendale

In generale i mutui o i finanziamenti bancari possono essere surrogati, ovvero trasferiti da una banca all’altra nel momento in cui il richiedente ritenga di trovare delle condizioni più favorevoli con il secondo istituto di credito.

La legge che regola la surroga o portabilità dei mutui è l’articolo 1202 del Codice Civile modificato dalla cosiddetta Legge Bersani bis (riferimento in particolare all’articolo 8). La legge Bersani Bis rimaneggiò un testo già esistente, eliminando tutte le spese aggiuntive con le quali in passato le banche indirettamente riuscivano a dissuadere i clienti intenzionati a spostare il proprio mutuo. Attualmente i risparmiatori non sono tenuti a pagare le spese legali per il trasferimento del mutuo, non sono tenuti a pagare alcuna commissione alla vecchia banca.

Per quanto abbia certamente apportato delle migliorie, la legge Bersani bis non eliminò alcune zone d’ombra presenti già nel testo precedente: è possibile chiedere la portabilità del mutuo nel caso di un mutuo aziendale? Il testo non si presta a un’interpretazione univoca, tuttavia oggi si ritiene comunemente che sia possibile effettuare la portabilità di un qualsiasi mutuo, che sia aziendale o intestato a persona fisica.

Da tenere presente però che nel momento in cui si ottenga la portabilità di un mutuo aziendale si rinuncia a tutti i vantaggi fiscali assicurati dal comma 4 bis dello stesso articolo 1202.

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