La posizione dei governatori sugli spostamenti tra Regioni è diversa. Bonaccini: “L’orientamento è quello di confermare lo stop”.

ROMA – Lo spostamento tra Regioni divide i governatori. La linea passata nell’ultima Conferenza sembra essere quella più rigorista, ma non sono mancate le discussioni all’interno dell’ultima riunione. “L’orientamento è di richiedere di prorogare il Dl che vieta gli spostamenti tra una Regione all’altra, anche per le zone gialle – il commento di Stefano Bonaccini, riportato dal Corriere della Seranelle prossime ore comunicherò il nostro pensiero al ministro Boccia e al presidente incaricato Mario Draghi“.

Governatori divisi

La linea rigorista non sembra convincere tutti i presidenti di Regione. Nell’ultima conferenza stampa il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha confermato una posizione leggermente diversa dai colleghi: “Per me gli spostamenti dovrebbero essere consentite tra le Regioni gialle“.

Una linea, quella più aperturista, condivisa anche da tutti i proprietari degli impianti sciistici. Il rischio è di una ripartenza molto a rilento per effetto delle misure restrittive per quanto riguarda gli spostamenti. La proroga potrebbe durare anche solo una settimana oppure fino al 5 marzo, scadenza del prossimo dpcm.

Luca Zaia
Luca Zaia

Spostamenti tra Regioni, chi deve decidere?

L’altro nodo da sciogliere è a chi tocca la decisione sugli spostamenti tra Regioni e la riapertura degli impianti da sci dal 15 o 16 febbraio. Attualmente il provvedimento dovrà essere firmato dal vecchio esecutivo. Il premier Conte non sembra essere disponibile a dare vita ad una nuova misura, ma il ministro Speranza è al lavoro per non far cadere il divieto in caso di ritardi del nuovo governo.

La palla passa in mano alla maggioranza guidata da Mario Draghi solo in caso di un giuramento entro sabato 12 febbraio. Le prossime ore, quindi, saranno decisive per capire ci dovrà dare approvare questo documento. E non si esclusa una durata minima (una settimana) per poi valutare con molta attenzione i dati.


Berlusconi in ospedale dopo una caduta

Terminato il voto sulla piattaforma Rousseau: sì all’ingresso nel governo Draghi