Il pericolo nascosto nel rilassarsi in auto durante i lunghi viaggi estivi e come può trasformarsi in un grave rischio per la sicurezza.
Durante i viaggi in auto verso destinazioni di vacanza, spesso si cerca di trovare un modo di rilassarsi per rendere il tragitto meno faticoso. È comune vedere i passeggeri reclinare il sedile, togliersi le scarpe e appoggiare i piedi sul cruscotto. Questa posizione, apparentemente innocua, può però risultare estremamente pericolosa in caso di incidente stradale. Infatti, non solo aumenta il rischio di gravi lesioni fisiche, ma è anche sanzionata severamente dal Codice della Strada italiano.

I gravi rischi fisici causati dall’esplosione dell’airbag
Appoggiare i piedi sul cruscotto può sembrare una postura comoda, ma in caso di impatto, anche a velocità moderate come 40 o 50 km/h, l’airbag lato passeggero si attiva con una velocità di dispiegamento che supera i 300 km/h. Questa esplosione può trasformare le gambe del passeggero in veri e propri proiettili contro il proprio corpo. Le ginocchia possono essere sparate contro il volto, il petto o gli occhi, con conseguenze mediche molto gravi, come traumi cranici severi, fratture multiple alle ossa facciali e dislocazione o frantumazione del bacino e dei femori. È essenziale capire che la potenza di un airbag è progettata per salvare vite, ma può fare più male che bene se il passeggero non è seduto correttamente.
Le insidie della postura scorretta e le implicazioni legali
Oltre al rischio fisico, viaggiare con i piedi sollevati e il sedile reclinato compromette l’efficacia della cintura di sicurezza. La cintura non può bloccare il corpo nei suoi punti più resistenti, come la clavicola e il bacino, e questo può innescare il pericoloso “effetto sottomarino”, in cui il corpo scivola in avanti sotto la cintura, causando lesioni interne gravissime. Dal punto di vista legale, il Codice della Strada impone che i passeggeri mantengano una posizione corretta per non limitare la libertà di movimento del conducente né ostacolare la visibilità. Secondo l’articolo 169, gambe sollevate possono ostruire la visuale, e l’articolo 172 impone l’uso corretto delle cinture. Le sanzioni per un utilizzo scorretto vanno da 83 a 332 euro, ma i problemi legali possono essere più gravi: in caso di incidente, la compagnia assicurativa può ridurre o negare il risarcimento se la postura scorretta ha aggravato i danni fisici. Questa situazione potrebbe portare a un concorso di colpa, penalizzando ulteriormente il passeggero.