Povertà, oltre 17 milioni di italiani a rischio: al Sud quasi uno su due

Secondo i dati Istat, il 28,7% dei residenti nella Penisola sono a rischio povertà o esclusione sociale. Nel Mezzogiorno la situazione è peggiorata (dal 45,6 al 46,4%)

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Il report annuale dell’Istat sulla povertà in Italia fa emergere una situazione sostanzialmente stabile tra il 2014 e il 2015, con un peggioramento al Sud. A livello percentuale, secondo l’istituto di via Balbo a Roma, il 28,7% degli italiani è a rischio povertà e esclusione sociale. Nel 2014 il dato era al 28,3%, leggermente inferiore ma in linea. A conti fatti, si tratta di 17 milioni e 469 mila persone residenti nella Penisola. Il reddito medio delle famiglie italiane, aggiunge l’Istat, è di 24.190 euro, ossia 2.016 euro al mese, stabile rispetto a dodici mesi prima.

Dato disaggregato

Scomponendo i dati, si legge che le famiglie che vivono gravemente deprivate è all’11,5%, restando invariato rispetto al 2014 mentre c’è un aumento degli individui a rischio di povertà (dal 19,4% a 19,9%). Le persone che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa è passato dal 12,1% all’11,7%.

Imposte sui redditi
Imposte sui redditi

Al Sud quasi uno su due

A livello geografico, la povertà è molto accentuata nel Meridione: al Sud, infatti, il 46,4% è a rischio, in aumento dal 45,6% del 2014. In pratica, una persona su due.

Obbiettivo 2020 lontano

La “Strategia Europea 2020” ha fissato per l’Italia un abbassamento della povertà a 12 milioni e 882 mila persone entro il prossimo quadriennio. Un traguardo assai lontano in base ai numeri di partenza, che vedono una esposizione di circa 4,5 milioni rispetto al tetto stabilito dagli obbiettivi comunitari.