Cos’è la precompilata Iva, a cosa serve e a chi è rivolto il servizio dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia delle Entrate è al lavoro sulla precompilata Iva e le prime bozze dovrebbero essere rese disponibili il prossimo mese di marzo. Ma andiamo con ordine.

Cos’è la precompilata Iva

I soggetti Iva potranno rintracciare sul sito dell’Agenzia delle Entrata le bozze di diversi documenti utili. Parliamo ad esempio dei registri per le fatture per gli acquisti o la dichiarazione annuale dell’Iva. Le bozze, che potranno essere costantemente monitorate dai soggetti interessati sull’area personale del sito dell’Agenzia delle entrate, potranno essere accettate o potranno essere modificate o integrate fino alla fine del mese di aprile.

Le bozze vengono formate grazie al servizio di fatturazione elettronica, che consente di avere una panoramica dell’attività economica professionale dei soggetti Iva.

Soldi euro
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A cosa serve la precompilata Iva?

Lo scopo dell’operazione, che ricalca la precompilata Irpef, è quello di semplificare le procedure per i soggetti Iva che potranno pagare in maniera semplificata e più chiara e potranno avere costantemente monitorata la situazione personale.

A chi è rivolto il servizio

Come spiegato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ai microfoni dell’Ansa, in questa prima fase, quindi per gli anni di imposta 2021-2022, la precompilata sarà a disposizione di 2 milioni di soggetti circa (2,3 secondo le stime). Questo in una platea che conta circa 4 milioni di soggetti. Evidentemente si è ritenuto giusto e necessario procedere per gradi, per rodare al meglio il sistema ed evitare intoppi quando dovrà lavorare a pieno regime. Nello specifico, prosegue Ruffini, in questa prima fase saranno coinvolti i soggetti di ridotte dimensioni. Si tratta di soggetti che applicano il regime Iva ordinario e che hanno scelto la liquidazione trimestrale dell’Iva.

Quando saranno a disposizione le prime bozze

Come anticipato, le prime bozze dovrebbero essere rese disponibili dal mese di marzo e saranno relative alle operazioni effettuate dall’inizio dell’anno.


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