Pregiudicato ucciso in un agguato a Napoli: la ricostruzione

Agguato a Napoli, pregiudicato ucciso mentre era alla guida dell’auto

Pregiudicato ucciso in un agguato a Napoli. Il 50enne è stato raggiunto da diversi colpi di pistola mentre era alla guida della propria auto.

NAPOLI – Pregiudicato ucciso in un agguato a Napoli. Nella tarda mattinata di sabato 7 settembre 2019 il 50enne è stato raggiunto dai suoi killer mentre era alla guida della sua macchina all’altezza del vincolo di Scampia. I sicari hanno sparato diversi colpi di pistola prima di far perdere le proprie tracce.

A lanciare l’allarme è stato un automobilista ma i soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo. Autorizzata l’autopsia per accertare i motivi del decesso con la Procura di Napoli che ha aperto un’indagine per risalire agli autori di questo omicidio.

Pregiudicato ucciso a Napoli

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti l’agguato è di stampo camorristico. La vittima, infatti, è stata intercettata dai killer con l’aiuto dello ‘specchiettista’, cioè la persona che ha il compito di pedinare la vittima prima dell’entrata in azione i sicari.

L’omicidio ha costretto gli inquirenti a chiudere un tratto dell’asse mediano per effettuare tutti i rilievi del caso. Diversi i disagi alla circolazione ma nel pomeriggio la situazione è tornata alla normalità. La Procura ha aperto un’indagine per accertare meglio la dinamica di questo agguato.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

Indagini in corso

Le indagini degli inquirenti si sono concentrati sulla pista della criminalità organizzata. La vittima, infatti, aveva precedenti penali per droga, armi e associazione a delinquere ed era vicino agli Scissionisti di Secondigliano. Al vaglio dei carabinieri il legame dell’uomo con il clan nato con la scissione dei Di Lauro oppure con uno dei clan che negli ultimi tempi ha ripreso vita.

Un nuovo agguato in una strada affollata di persone che hanno avuto tanta paura. Fortunatamente i sicari hanno colpito solo la vittima designata e nessun altro. Indagini in corso per risalire all’identità dei sicari.

ultimo aggiornamento: 07-09-2019

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