Ci sono alcune occasioni in cui, dopo un prelievo col bancomat, si può rischiare una denuncia: ecco quali sono.
Dopo aver visto le occasioni in cui il Fisco interviene dopo un bonifico ad un parente, è giunto il momento di analizzare un’altra casistica. Ovvero, come riporta Libero, i casi in cui si può rischiare una denuncia dopo un prelievo col bancomat.
La fonte citata, ha analizzato nello specifico proprio la situazione in cui una persona preleva del denaro per conto di un parente o di una persona anziana. Ed ecco che, una semplice azione svolta per aiutare il prossimo, può trasformarsi nel proprio incubo peggiore.

Prelievo col bancomat: i casi limite
Aiutando una persona a prelevare del denaro tramite sportello apposito, si può rischiare una denuncia. Il motivo è dovuto al fatto che, in alcune occasioni, si potrebbe agire non per interesse di un genitore.
I figli utilizzano sempre più spesso le carte di credito dei propri genitori per effettuare gli acquisti più disparati. A questo proposito si è espressa la Corte di Cassazione, più precisamente con la sentenza numero 39189 del 2024.
Al suo interno viene ribadito come chi opera sul conto altrui deve farlo esclusivamente nell’interesse del titolare. Ciò, significa che la persona in questione non può considerare quella disponibilità come un’autorizzazione illimitata a disporre del denaro per fini propri.
Brocardi ricorda a questo proposito come “se questo vale per chi ha una delega scritta, a maggior ragione un utilizzo del bancomat privo di qualsiasi autorizzazione formale, se sconfina dalle esigenze del genitore, può integrare gli estremi del reato di appropriazione indebita previsto dall’art. 646 del c.p“.
Come risolvere questa situazione
Per evitare problematiche di qualsiasi tipo, è bene valutare una delega sul conto corrente del proprio genitore. In questo modo, l’istituto di credito verrà informato del fatto che la persona che preleva il denaro dal conto in questione, lo fa per interesse della persona cara.