Premier League, new paradise: la competizione “Regina” d’Europa

L’Inghilterra è ad oggi il campionato più ricco e divertente del mondo.

chiudi

Caricamento Player...

L’epoca delle Sette Sorelle si è definitivamente trasferita a cavallo degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio dalla Serie A alla Premier League. Inter, Milan, Juventus, Lazio, Roma, Parma e Fiorentina hanno lasciato spazio a City, United, Chelsea, Liverpool, Arsenal, Tottenham ed Everton. Quest’ultima, storicamente seconda squadra della citta dei Beatles, è il club che ha speso di più al mondo ad oggi con oltre 120 milioni di euro. Una squadra arrivata settima nell’ultima Premier, dato che offre la misura esatta di quanto il campionato inglese sia di gran lunga il migliore del mondo.

È anche vero che, a differenza di quanto accadeva alle italiane sopra elencate che hanno fatto incetta di titoli europei, quelle inglesi mantengono maggiore fatica nell’affermarsi Oltremanica. La Coppa Uefa di Inter e Parma, la Coppa delle Coppe della Lazio, le Champions di Inter e Milan: risultati mai eguagliati in questi anni di folli spese dai club di Premier League, che possono solo ringraziare il Chelsea per gli ultimi successi europei nel 2012 e 2012.

In termini di trattative, le squadre della Premier non hanno minimamente rivali: oltre 5 miliardi spesi negli ultimi dieci anni. Basti pensare che la seconda in graduatoria è la Germania, con 776 milioni di euro. Numeri in contrasto con i risultati conseguiti in Europa dai propri club: solo 2 Champions in 2 lustri, nonostante 18 club inglesi ai quarti e 10 in semifinale. Tanto per fare un esempio l’Italia ha vinto una sola Champions in meno ma con appena 7 club tricolori ai quarti e solo 3 in semifinale.

Che la Premier League sia il campionato di riferimento per tutti è dimostrato anche dagli ultimissimi colpi di mercato, i più costosi portano appunto la firma britannica. Lukaku, per 85 milioni dall’Everton allo United e Morata, dal Real Madrid al Chelsea per 90 milioni. E non è finita qui: Lacazette dal Lione all’Arsenal per 65 milioni e Walker dal Tottenham al City per oltre 50 milioni. Il roster di allenatori è poi la prova del nove di quanto il campionato della Regina sia diventato il cuore del football mondiale nell’ultima cinquina d’anni: Mourinho, Conte, Guardiola e Kloop tutti insieme appassionatamente.

Una crescita tecnica e tattica andata di pari passo, ma che non ha impedito alla Premier League di regalare al mondo la favola calcistica più bella degli ultimi decenni, scritta con orgoglio dal nostro Claudio Ranieri, col miracolo targato Leicester. Il miglior esempio di come si possa spendere tanto, ma vivere ancora di sogni ed emozioni. E per finire, ciò che più di ogni altra cosa caratterizza e rende unica la Premier: gli stadi. Provate a posizionarvi davanti alla tv e a seguire una qualsiasi partita di questo campionato: rimarrete ipnotizzati da un’atmosfera senza eguali.