Premio Nobel per la Pace a World Food Programme “per gli sforzi per combattere la fame”.

OSLO (NORVEGIA) – Premio Nobel per la Pace a World Food Programme. “In tempi di pandemia – hanno precisato gli organizzatori durante la manifestazione di Oslo – l’associazione ha dimostrato incredibili capacità nella lotta contro la fame del mondo“.

Riconoscimento assegnato “per gli sforzi per combattere la fame, per il suo contributo al miglioramento delle condizioni per la pace in aree colpite da conflitti e per il suo agire come forza trainate per evitare l’uso della fame come arma di guerra e di conflitto“.

World Food Programme

La World Food Programme è una agenzia delle Nazioni Unite che ha il compito dell’assistenza alimentare. Gli obiettivi principali sono quelli di aiutare le persone che non riescono a trovare o produrre cibo sia per il singolo e per le proprie famiglie.

La fondazione del WFP è avvenuta nel 1961 su proposta di George McGovern alla Fao. Un impegno che ha portato l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace nel 2020 “per gli sforzi nel combattere la fame, per i suoi contributi e per la sua azione nel prevenire l’uso della fame come arma di guerra e di conflitto“. Un riconoscimento importante per il lavoro fatto dall’associazione in questo periodo di pandemia e che continuerà nelle prossime settimane per garantire la sopravvivenza a tutte le persone duramente colpite dall’emergenza coronavirus.

Fonte foto: https://www.facebook.com/nobelprize

Il Premio Nobel per la Pace

Erano diversi i candidati per il Premio Nobel per la Pace. Un 2020 sicuramente caratterizzato da diversi movimenti. Il riconoscimento è stato assegnato alla World Food Programme, per il suo impegno durante la pandemia.

Un vincitore a sorpresa visto che tra i favoriti della vigilia c’era l’Oms e Greta Thunberg. In corsa anche il presidente Donald Trump. L’inquilino della Casa Bianca potrebbe essere candidato anche per il 2021.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/nobelprize

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