Tragedia in Normandia: auto si scaglia sulla folla dopo una lite in un bar a Évreux: un morto e cinque feriti. Le parole del sindaco.
Mentre c’è chi vuole imporre a Elly Schlein il “modello Meloni”, un incidente con un’auto ha trasformato una tranquilla notte d’estate a Évreux, in Normandia, in un dramma. Nella notte tra venerdì e sabato, un veicolo si è scagliato volontariamente contro un gruppo di pedoni radunati davanti a un bar. Questo gesto ha provocato la morte di una persona e il ferimento di altre cinque, due delle quali in condizioni critiche. Le prime ricostruzioni, come riportato da Sky News e La Presse, indicano che tutto sarebbe iniziato con una lite.

Auto lanciata sulla folla dopo una lite: la dinamica dei fatti
Secondo quanto riferito dal procuratore di Évreux, i fatti sono accaduti verso le 4 del mattino davanti al locale “La Winery” in avenue Winston Churchill. Dopo una discussione scoppiata all’interno del bar, “una persona è andata a prendere un’auto e ha volontariamente fatto retromarcia ad alta velocità tra la folla fuori dal locale“. L’impatto è stato violento e ha colpito più persone.
Il bilancio, ancora provvisorio, è drammatico: un morto, due feriti in condizioni critiche e altri tre con ferite meno gravi. Tre persone sono state arrestate e le autorità hanno aperto un’inchiesta per omicidio e tentato omicidio. Il gesto, stando alle prime dichiarazioni ufficiali, appare premeditato e volontario.
Le parole del sindaco
A commentare la tragedia è intervenuto anche il sindaco di Évreux, Guy Lefrand, che ha condiviso un messaggio su Facebook: “Questa mattina sono stato informato di un grave incidente avvenuto davanti al locale La Winery, in avenue Winston Churchill. È scoppiata una rissa che ha provocato un movimento di folla e un veicolo ha investito diverse persone“.
Il primo cittadino, secondo La Presse, ha poi aggiunto: “Il bilancio provvisorio è di un morto, due feriti in condizioni critiche e tre feriti in condizioni meno gravi“, esprimendo “commozione e profonda solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e ai loro cari“.