Formula 1, presentato il GP dell’Arabia Saudita: l’analisi del tracciato di Jeddah, il circuito cittadino che strizza l’occhio alla velocità.

Si alza il sipario sul GP dell’Arabia Saudita con la presentazione del tracciato di Jeddah, già circondato da diverse polemiche che in realtà interessano la sfera politica e non quella prettamente sportiva.

Formula 1, presentato il GP dell’Arabia Saudita: la pista di Jeddah

La pista è lunga 6.175 chilometri, si snoda lungo 27 curve. In base alle simulazioni, che ormai si avvicinano tantissimo alla realtà, la velocità media dovrebbe aggirarsi intono ai 250 chilometri orari. Non ci sono dubbi sul fatto che il tracciato abbia le carte in regola per regalare agli spettatori gare emozionanti. Si tratta di un circuito cittadino ma con zone decisamente veloci.

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Ross Brawn: “Il design tira fuori il meglio di un circuito cittadino moderno”

Nel corso della presentazione del circuito di Jeddah ha parlato anche Ross Brawn, che ha dato il suo contribuito nella realizzazione del design della pista.

“Abbiamo lavorato a stretto contatto con il team di Tilke e con il promotore per assicurarci di avere una pista che offra emozionanti corse ruota a ruota per i nostri fan e sfidi tutti i piloti. Il design tira fuori il meglio di un circuito cittadino moderno, ma ha anche aree scorrevoli che creeranno velocità elevate e opportunità di sorpasso”.

Le polemiche

Come anticipato, la presentazione del Gran Premio dell’Arabia Saudita ha sollevato diverse polemiche da parte delle associazioni che si occupano della tutela dei diritti umani. L’Arabia Saudita è considerata una nazione controversa per quanto riguarda la tutela dei diritti dell’uomo. Molti considerano la sua presenza nel mondo della Formula 1 come una strategia per provare a migliorare la sua immagine all’estero.


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