Il nuovo allarme di Confcommercio: “A Natale spesa cala del 18 per cento”

Il nuovo allarme di Confcommercio: “A Natale spesa cala del 18 per cento”

Le previsioni dell’ufficio studi di Confcommercio sul Natale: “Previsto un calo della spesa del 18 per cento”.

ROMA – Le previsioni dell’ufficio studi di Confcommercio sul Natale evidenziano “un calo della spesa del 18% rispetto alla scorsa stagione“. E solo il 74% dei consumatori farà regali. Un numero fortemente in diminuzione in confronto al 2019 quando si era raggiunto quasi l’87%.

Confindustria: “Le tredicesime saranno più leggere”

Il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella, riportato dall’Ansa, commenta i nuovi dati: “Tredicesime più leggere, incertezza economica e restrizioni derivanti dalla pandemia frenano i consumi delle famiglie a dicembre con un calo del 12% rispetto allo scorso anno. Ma la voglia di reagire alla crisi c’è: chi può spenderà per i regali una cifra solo un po’ più bassa di quella dello scorso anno. I consumi di dicembre, con un calo del 12% rispetto al 2019, rappresentano comunque una piccola ripresa dopo la tragedia […]“.

E sul Natale si precisa: “Dicembre è il mese più importante dell’anno, e potrebbe valere ancora di più se ci fossero condizioni più favorevoli di contesto e di fiducia. Molti italiani potrebbero spendere risorse involontariamente accumulate durante il lockdown per mancanza oggettiva di opportunità di consumo […]“.

fonte foto https://www.facebook.com/confcommercio/

Sangalli: “Voglia di ripartire va incoraggiata”

Il commento di Carlo Sangalli alle previsioni: “Sarà un Natale difficile anche dal punto di vista economico. La crisi rallenta i consumi e l’emergenza Covid obbliga ancora molte imprese a restare chiuse come quelle della ristorazione. Ma c’è tanta voglia di ripartire che va incoraggiata. Bene, come da noi richiesto, che l’ultimo decreto preveda l’esonero degli oneri fiscali per le imprese più penalizzate. Un’attenzione necessaria che chiediamo anche per gli indennizzi che devono essere ancora rafforzati“.

La speranza da parte di Confcommercio è quella di avere di dati migliori rispetto alle previsioni, ma molto dipenderà dalle decisioni che il Governo prenderà con il prossimo dpcm.

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