Il prezzo dei gelati sta andando incontro ad una tendenza pericolosa: sono sempre più piccoli e costano sempre di più.
Today ha messo in evidenza una tendenza potenzialmente pericolosa per i consumatori. Infatti, il prezzo dei gelati sta andando incontro ad una situazione paradossale: nonostante le dimensioni ridotte, questi aumentano sempre di più il loro prezzo.
Il prodotto stagionale estivo per eccellenza, è uno degli alimenti che incarna al meglio la tendenza appena descritta. In questo caso, la differenza tra artigianato e prodotti da grande distribuzione è minima, se non addirittura impercettibile.

Prezzo dei gelati: la descrizione del fenomeno
Il fenomeno che viene utilizzato per descrivere la tendenza di cui sopra, è quello della shrinkflation. Ovvero, ciò che unisce l’inflazione alle dimensioni degli alimenti. Ciò vale anche per gli alimenti già confezionati.
La strategia in questione consiste nel ridurre la massa di un prodotto, mantenendo il suo valore commerciale invariato. In questo modo, le aziende possono compensare l’aumento dei costi con una riduzione dei processi di produzione.
Tuttavia, il consumatore non viene reso partecipe in tempo reale di questo meccanismo. Motivo per cu, distrattamente, potrebbe mettere all’interno del suo carrello dei prodotti che seguono proprio quanto descritto sopra. Anche per questo motivo, il fenomeno citato viene chiamato “inflazione occulta”.
Il valore del gelato per l’Italia
In Italia sono state vendute circa 3,4 miliardi di porzioni di gelato confezionato soltanto nel 2025. Ciò indica un valore di circa 3 miliardi di euro. In media, tutto ciò si trasforma in un consumo di circa 3 chili di gelato a testa su base annuale.
Non è un caso, il fatto che il Paese nostrano sia il terzo produttore in Europa per volumi. Il prezzo al chilogrammo ha tuttavia registrato un aumento, dai 16 euro ai 20 euro, al fronte di una quantità rimasta inalterata.