La proposta di price cap europeo è stata criticata da molti paesi per il limite troppo alto e bocciano l’iniziativa dell’Ue.

“La montagna europea alla fine ha partorito un topolino” ha commentato ironico il ministro del Made in Italy Adolfo Urso. La critica, mossa non soltanto dal governo italiano ma anche da Francia e Spagna e Polonia, si riferisce alla proposta europea del tetto al prezzo del gas. Il price cap messo sul tavolo da Bruxelles è stato definito “ridicolo” da alcuni paesi membri secondo cui questo favorirebbe gli speculatori. Questa proposta dovrebbe entrare in vigore dal gennaio prossimo.

Dopo mesi di negoziati e proposte sul tetto al prezzo del gas, la Commissione Ue ha finalmente deliberato una sua opzione, ma questa non soddisfa molti paesi membri. Il motivo sostanziale è che questo tetto è troppo alto, una cifra per cui quest’anno non si sarebbe mai arrivati a imporre. Il meccanismo dovrebbe scattare in automatico ogni volta che si palesano le condizioni: che per due settimane al Ttf il prezzo sia superiore a 275 euro e che la differenza con il Gnl sia oltre i 58 euro per dieci giorni consecutivi di scambio.

Sono condizioni non facili da raggiungere soprattutto contemporaneamente. Secondo i dati, questo meccanismo non sarebbe scattato nemmeno quest’anno ad agosto nel picco del prezzo a 346 euro perché non ha mantenuto, per fortuna, l’andamento per più di due settimane.

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I paesi europei contro la proposta della Commissione

Oggi il consiglio Ue straordinario per l’Energia discuterà il testo. Sono previste accese discussioni e volontà da parte della maggior parte degli stati di modificare la proposta partendo dall’abbassamento del tetto. Le critiche più dure sono arrivate da Madrid secondo cui questo price cap proposto dalla Commissione “non può essere una proposta seria, è uno scherzo”, ha detto la vice premier e ministra per la Transizione, Teresa Ribera. La ministra ha espresso a Bruxelles la sua “indignazione”, ed è sicura questa contrarietà verrà espressa anche da altri paesi.

La proposta è “chiaramente insufficiente”, ha dichiarato il premier spagnolo, Pedro Sánchez, secondo cui “non siamo sulla buona strada”, sostenendo che il meccanismo potrebbe “avere addirittura effetti perversi, non di riduzione, ma di aumento dei prezzi”. Anche l’Italia ha espresso il suo disappunto. A SkyTg24 il ministro della sicurezza energetica ha detto che questo price cap 275 euro “rischia di essere inefficace. Una pura bandiera, ma senza effetto”. Secondo Picchetto Fratin può avere conseguenze per famiglie e imprese e inoltre “rischia di stimolare la speculazione invece di arginarla”.

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ultimo aggiornamento: 24-11-2022


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