Per le amministrative in Sicilia, Salvini forma un nuovo partito.

In vista delle elezioni regionali che si terranno in Sicilia a giugno, Salvini inaugura un nuovo partito. Prima l’Italia non sembra solo una lista legata alle amministrative, ma il partito potrebbe prendere una vita propria a prescindere dalla Lega. Ancora non si tratta di un nuovo partito ma i presupposti potrebbero far ben sperare. Al nuovo progetto di Salvini hanno contribuito anche Roberto Calderoli e Lorenzo Fontana.

Prima l’Italia, il nuovo e futuro partito di Matteo Salvini che ha indispettito Umberto Bossi e i veterani della vecchia Lega Nord, è stato fondato a Bergamo. Il partito è stato presentato per le amministrative del 12 giugno in Sicilia. Questo però non è piaciuto molto a Musumeci che ha definito questa “cosa” Frankenstein. “La Sicilia è spesso laboratorio politico ma a volte finisce male, come con l’era Crocetta”, ricorda il presidente Musumeci.

Questo nuovo partito creato per le amministrative è una nuova creatura politica che vede l’alleanza di Salvini con Forza Italia. Si spacca così il centrodestra, da tempo caratterizzato da tentennamenti e screzi. Giorgia Meloni è sempre più lontana dai suoi due alleati. La leader di Fratelli d’Italia ha lanciato una frecciatina contro Berlusconi e Salvini, chiedendosi se il loro obiettivo sia quello di battere la sinistra o FdI. La verità è che Meloni e Salvini non si sentono da un bel po’, dalle elezioni di Mattarella e per due alleati che devono presentarsi uniti alle prossime amministrative e alle future politiche è troppo.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

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Prima l’Italia: il nuovo partito per battere Giorgia Meloni

I sondaggi però danno Fratelli d’Italia come primo partito e sembra che i due alleati del centrodestra abbiano timore che Giorgia Meloni possa diventare premier in caso di vittoria alle politiche. Con il nuovo partito Prima l’Italia Salvini prende una svolta moderata. Il progetto pilota sarà testato alle amministrative palermitane ma i risultlati non sono scontati.

Secondo alcuni potrebbe arrivare anche al 30% ma c’è chi fa conti più realistici e comprende che le sensibilità dell’elettorato della Lega è diverso da quello di chi vota Forza Italia. C’è una parte degli elettori azzurri più vicini ad un centro tendente a sinistra come quello di Azione e Italia Viva mentre c’è chi tende più ad un nazionalismo sulla scia di FdI. Questo è un dato da tener conto che rischia di ripercuotersi contro i due partiti stessi.

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ultimo aggiornamento: 23-04-2022


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