Le prime parole del militare arrestato dal carcere: “Ho sbagliato, ma l’ho fatto per la famiglia. Parlerò con i magistrati”.

ROMA – Le prime dichiarazioni del militare arrestato sono state affidate al suo avvocato all’uscita dal carcere. L’ufficiale ha deciso, per il momento, di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati, ma si è detto disposto in futuro a chiarire meglio la vicenda.

Biot: “Non avevo alcun interesse politico o ideologico”

“Non avevo alcun interesse politico – ha detto al suo legale Walter Biot, riportato dal Corriere della Sera non ho mai messo a rischio la sicurezza dello Stato, non ho fornito alcuna informazione di rilievo. Non ho dato alcuna informazione classificata. Non ho mai fornito documenti che potessero mettere in pericolo l’Italia o altri Paesi“.

Il militare è ritornato sui motivi che lo hanno portato a vendere i documenti: “Ho quattro figli, il primogenito non lavora, due figlie che studiano e la più piccola che ha una grave malattia […]. Ho sbagliato, ma l’ho fatto per la mia famiglia. Ho avuto un momento di grandissima debolezza e fragilità. Sono stato coinvolto in un meccanismo più grande di me. Avevo un debito che non riuscivo a pagare. Parlerò con i magistrati e racconterò tutto. E’ una storia semplice fatta di grande tristezza per grave difficoltà familiare. Oltre ad essere giudicata deve essere comparsa“.

Carabinieri
Carabinieri

L’ordinanza cautelare

Nell’ordinanza cautelare il giudice gli contesta le vendita di 181 foto di materiale classificato, 9 documenti bollati come riservatissimo e 47 documenti segreti della Nato. In cambio Biot avrebbe ricevuto 4 smartphone oltre i soldi stabiliti per la cessione dei documenti.

Si tratta di una vicenda molto delicata e per questo la Procura di Roma preferisce mantenere il massimo riserbo sulla vicenda. C’è grande attesa per il nuovo interrogatorio di Walter Biot. Solo in quel momento si potrebbero avere ulteriori dettagli su quanto successo.

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ultimo aggiornamento: 01-04-2021


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