Caso eredità Alberto Sordi, tutti assolti i nove imputati: per la corte il fatto non sussiste.

Finisce con un nulla di fatto, o meglio con un’assoluzione di massa, il caso giudiziario legato all’eredità di Alberto Sordi. Il giudice del Tribunale di Roma ha infatti optato per l’assoluzione dei nove imputati in quanto il fatto non sussisterebbe.

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L’eredità di Alberto Sordi

Il caso legato all’eredità di Alberto Sordi riguarda il patrimonio lasciato dal noto attore morto nel 2003. Nel 2014, all’età di novantasette anni sarebbe invece morta la sorella di Alberto Sordi. La donna, scomparsa dopo una lunga malattia, sarebbe stata raggirata dai suoi collaboratori che si sarebbero avvalsi dell’aiuto di un notaio e di due avvocati.

Il caso era arrivato in tribunale in seguito alla segnalazione di una banca che aveva notato movimenti strani sul conto della famiglia Sordi.

Il patrimonio di Alberto Sordi

Secondo le stime si tratterebbe di un patrimonio di qualche decina di milioni di euro.

Alberto Sordi
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Sordi

Le richieste dell’accusa

L’accusa aveva chiesto quattro anni per il notaio e tre anni per l’autista che aveva servito sia Alberto Sordi che la sorella.

La sentenza del Tribunale di Roma: tutti assolti i nove imputati

La corte del Tribunale di Roma ha optato per l’assoluzione delle nove persone a processo in quanto, stando alla sentenza, il fatto non sussiste. La decisione è stata comunicata e quindi ratificata dopo due lunghissime ore di Camera di Consiglio in cui le autorità competenti si sono confrontate alla luce dei fatti disposizione. Il testamento resta dunque valido a tutti gli effetti.

Il giudice: nessun raggiro

A mesi di distanza dalla piena assoluzione degli imputati, il giudice ha confermato che sul caso c’è alcuna prova che si sia trattato di circonvenzione. Il documento conferma quindi la decisione del Tribunale di Roma.

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ultimo aggiornamento: 02-08-2019


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