Processo Mimmo Lucano, il Viminale si costituirà parte civile

Migranti, confermato il divieto di dimora per Mimmo Lucano

Processo Mimmo Lucano, il Viminale pronto a costituirsi parte civile. Il Tribunale ha rinviato a giudizio il sindaco di Riace.

REGGIO CALABRIA – Mimmo Lucano rinviato a giudizio. Il Tribunale ha deciso di mettere sul banco degli imputati il sindaco di Riace. Nei giorni scorsi il Viminale ha annunciato la sua decisione di costituirsi parte civile nel processo contro il sindaco di Riace e quindi chiedere un risarcimento.

Una decisione destinata a creare diverse polemiche già nelle prossime ore. Infatti lo stesso Ministero dell’Interno solo qualche giorno fa aveva comunicato la sua scelta di non entrare nel merito del processo contro l’ex presidente di Confindustria Antonello Montante. Proprio questa comunicazione aveva scatenato la reazione della Commissione Antimafia pronta a convocare Matteo Salvini. Nessuna perplessità per quanto riguarda Mimmo Lucano. Il Viminale nel processo – che inizierà nelle prossime settimane visto il rinvio a giudizio – si costituirà parte civile.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Mimmo Lucano, confermato il divieto di dimora a Riace

In attesa del processo, il tribunale del Riesame conferma il divieto di dimora a Riace per Mimmo Lucano che dovrà stare lontano dalla sua città almeno fino alla decisione dei giudici di primo grado.

Processo Mimmo Lucano, attesa per il processo

Il sindaco non riesce ormai da diversi mesi a rientrare a Riace per il divieto di dimora deciso il tribunale del Riesame al posto degli arresti. Nessuno sconto da parte del Tribunale che ha deciso di rimandare a giudizio Mimmo Lucano. Un lungo processo che inizierà nelle prossime settimane.

Il numero uno della cittadina calabrese è accusato di favoreggiamento dell’immigrazione. Prove raccolte dalla Procura di Locri che sarebbero corrette per mandarlo al processo. La decisione dei giudici è slittata di qualche giorno visto che il Tribunale vuole analizzare con attenzione le carte. Il Viminale ha annunciato la sua scelta di costituirsi parte civile in caso di processo. Una comunicazione destinata a creare diverse polemiche visto che lo stesso Ministero nei giorni scorsi ha preferito non entrare in merito al processo contro Montante. In quel caso il dicastero si è giustificato parlando di una decisione di Conte.

ultimo aggiornamento: 19-04-2019

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