L’ex sottosegretario Nicola Cosentino è stato condannato a dieci anni in secondo grado nel processo Eco4.

NAPOLI – Dieci anni all’ex sottosegretario Nicola Cosentino nel processo Eco4. Dopo una condanna di nove anni in primo grado, la Corte d’Appello di Napoli ha rivisto la pena nei confronti del politico con una sentenza emessa nella giornata di mercoledì 21 luglio.

L’ex coordinatore regionale di Forza Italia, come riportato dall’Ansa, era imputato per concorso esterno in associazione camorristica in relazione alla gestione, ritenuta politico-mafiosa dall’accusa. Possibile un ricorso in Cassazione per rivedere la sentenza e provare ad avere uno scontro della pena.

Antonio D’Alì condannato a 6 anni in Sicilia

Non solo Nicola Cosentino, anche un secondo politico ha ricevuto una condanna in secondo grado con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa nel processo bis dopo la decisione della Corte di Cassazione.

La Consulta, come scritto dall’Ansa, aveva annullato la sentenza nei confronti di Antonio D’Alì e chiesto un nuovo processo nei suoi processo. In questo caso la Corte d’Appello di Palermo ha condannato l’ex senatore di Forza Italia e sottosegretario all’Interno a 6 anni. Anche in questo caso non si esclude un ricorso in Cassazione per avere uno sconto di pena o ancora una volta un rinvio in secondo grado per il terzo processo.

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Tribunale
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La richiesta della Procura nei confronti di D’Alì

La richiesta della Procura nei confronti di D’Alì era di sette anni e 4 mesi per aver avuto dei rapporti con e cosche e con esponenti di spicco come Francesco Pace, Matteo Messina Denaro e Vincenzo Virga per cercare l’appoggio elettorale delle famiglie nei primi anni ’90.

L’ex sottosegretario era accusato di avere “contribuito al sostegno e al rafforzamento di Cosa Nostra, mettendo a disposizione dei boss le proprie risorse economiche e, successivamente, il proprio ruolo istituzionale di senatore della Repubblica e di sottosegretario di Stato“.


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