Processo Stefano Cucchi, un teste: “I Carabinieri si sono divertiti”

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Prosegue il processo per la morte di Stefano Cucchi. Alla I Corte d’Assise è intervenuto il testimone Luigi Lainà.

ROMA – Prosegue senza sosta il processo alla I Corte d’Assise di Roma per la morte di Stefano Cucchi. Nell’udienza del 20 marzo è intervenuto il teste Luigi Lainà che lo incontrò nel centro clinico di Regina Coeli: “Lui era – dichiara – gonfio e acciaccato. Aveva ematomi sul viso e sugli zigomi, era viola, perdeva sangue da un orecchio. Gli portai un caffè ma non riusciva neanche ad inghiottire“.

Quando gli ho visto la schiena – continua – era uno scheletro violaceo, roba che neanche ad Auschwitz. Ho avvisato il dottor Petillo che dopo averlo visitato ha disposto il trasferimento in ospedale“.

Stefano Cucchi
Fonte foto: https://www.facebook.com/AssociazioneStefanoCucchiOnlus

Processo Stefano Cucchi, il teste: “Mi raccontò che è stato picchiato da due carabinieri in borghese”

Luigi Lainà si è soffermato anche sul suo incontro con Cucchi: “Stefano mi raccontò di essere stato picchiato da due carabinieri in borghese nella prima partita in cui fu portato. Si fermarono solo quando arrivò l’ordine di un loro collega che indossava la divisa“.

Gli ho chiesto di alzarmi la maglietta e lui mi ha mostrato la schiena: era uno scheletro, sembrava un cane bastonato, roba che neanche ad Auschwitz. Aveva il costato di colore verdognolo-giallo, come quello di una melanzana. Gli ho chiesto se a ridurlo così fosse stato qualcuno della penitenziaria… ero pronto a fare un casino… e invece lui rispose che erano stati i carabinieri che lo avevano arrestato… ‘si sono divertiti’, mi aggiunse.

Volevano che facesse la spia, che parlasse per far arrestare altri spacciatori, ma lui è stato un grande, non ha fatto un nome. Mi spiegò che era stato picchiato da due militari in borghese mentre un terzo in divisa intervenne per invitare i due a smetterla

Il video con una delle sentenze

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ultimo aggiornamento: 20-03-2018

Francesco Spagnolo