Corruzione, ai domiciliari il Procuratore di Taranto

Corruzione, ai domiciliari il Procuratore di Taranto

Carlo Maria Capristo, Procuratore di Taranto, è ai domiciliari. L’accusa è di corruzione in atti giudiziari.

Il Procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo è agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione in atti giudiziari.

Corruzione, il Procuratore di Taranto agli arresti domiciliari

L’inchiesta, condotta dalla Procura di Potenza, è iniziata un anno fa e ha portato all’arresto di Nicola Maria Capristo, Procuratore della Repubblica di Taratnto.

Ai domiciliari anche un ispettore della Polizia e tre imprenditori della Provincia di Bari.

Inoltre nella mattinata del 19 maggio gli inquirenti hanno effettuato perquisizioni a carico di altre persone, tra cui un magistrato. Quest’ultimo sarebbe indagato per abuso d’ufficio e favoreggiamento personale.

fonte foto https://www.facebook.com/carabinieri.it/

Le accuse a carico degli indagati e le ipotesi da parte degli investigatori

Secondo l’ipotesi investigativa, i soggetti indagati avrebbero indotto un magistrato in servizio presso la Procura di Trani a perseguire penalmente una persona. Il soggetto era stato denunciato per usura dagli imprenditori finiti oggi nel registro degli indagati.

Il giovane magistrato si sarebbe opposto alle richieste pressanti e poi avrebbe denunciato quanto avvenuto evidenziando come la richiesta di procedere per vie penali non poggiasse su presupposti né di fatto né di diritto.

L’ipotesi è quindi che si trattasse di una procedura commissionata. I tre imprenditori sono considerati i mandanti della richiesta e il Procuratore Capristo avrebbe svolto un ruolo da mediatore facendo pressioni sul magistrato.

Stando a quanto appreso, l’ispettore finito nel registro degli indagati avrebbe svolto compiti per conto del Procuratore.

Proseguono le indagini degli inquirenti.