L’economia in Cina continua a dare segnali di ripresa dopo la crisi legata al Covid. Nel primi due mesi del 2021 la produzione industriale è schizzata (+35%).

PECHINO – I dati economici della Cina non lasciano dubbi: il Dragone galoppa, superando rapidamente il rallentamento registrato nel 2020, anno contraddistinto dalla pandemia del Covid-19. Se l’anno passato, infatti, il Pil è cresciuto di poco oltre il 2% (livello più basso da decenni), per il 2021 gli analisti si attendono una crescita dell’8%.

Cina, vola la produzione industriale

L’Ufficio nazionale di statistica ha diffuso la notizia secondo cui la produzione industriale del gigante asiatico ha registrato un forte balzo: +35,1% nel primo bimestre, dopo il +7,3% di dicembre e a fronte di un consensus degli analisti fissato a +30%. Certo, il bimestre dello stesso periodo del 2020 fu caratterizzato dal blocco delle attività nel pieno della crisi legata al Covid-19. In ogni caso, il dato conferma il trend di ripresa dell’economia dalla pandemia, evidenziando settori in forte avanzata come produzione mineraria (+17,5% da +4,9% di dicembre), utility (+19,8% da +6,1%) e manifatturiero (+39,5% da +7,7%).

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Crescita commerciale

Pochi giorni fa, si era riportato il dato della bilancia commerciale sempre relativo al periodo gennaio-febbraio: ebbene, nel primo bimestre del 2021 la Cina ha registrato un attivo commerciale pari a 103,25 miliardi di dollari, contro una previsione di un surplus pari a 60 miliardi.
In pratica, il Dragone vola da mesi nelle esportazioni per l’ottavo mese di fila, chiaro segno del miglioramento della domanda globale. Le importazioni, invece, salgono in maniera più contenuta.


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