Ford, i dazi di Trump sono già costati un miliardo di profitti

Ford, i dazi di Trump sono già costati un miliardo di profitti

A rivelarlo è l’amministratore delegato della Casa dell’Ovale blu che al contempo chiede all’attuale amministrazione di intervenire per prevenire conseguenze più gravi.

In un articolo pubblicato il 26 settembre 2018 dal portale Bloomberg si apprende come Jim Hackett, Chief Executive Officer della Ford Motor Co., abbia esortato il governo degli Stati Uniti a risolvere in tempi rapidi la guerra dei dazi per prevenire “ulteriori danni” alla casa automobilistica di Detroit.

Un miliardo di dollari bruciati dai dazi auto USA

Il marchio – si legge – sta già soffrendo per le tasse imposte dalla Casa Bianca. “I dazi Trump sui metalli” – ha dichiarato Hackett in un’intervista rilasciata a Bloomberg Television – “ci sono già costati circa un miliardo di dollari in profitti ed è ironico che la la maggior parte sia, ad oggi, negli Stati Uniti. Se questa situazione prosegue, ci saranno ulteriori danni”. 

Penso che ci saranno novità a breve” – ha aggiunto il numero uno della Ford – “circa la chiusura della Nafta. L’Europa ed il Nord America stanno facendo enormi progressi in fatto di veicoli e adesso dobbiamo rapportarci con la Cina. Quello che stiamo chiedendo con urgenza all’attuale amministrazione è di raggiungere un accordo in tempi brevi”.  A proposito di tali intese, lo stesso Hackett – che le reputa prioritarie – aveva paventato un accordo imminente in merito ad un nuovo accordo di libero commercio per l’area del Nord America nel corso del Bloomberg Global Business Forum 2018.

Profitti Ford 2018
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/gilalo/34576535860

Hackett: “Il mercato è congelato”

Hackett ha inoltre sottolineato come la battaglia commerciale stia praticamente bloccando il mercato americano: “siamo come congelati, ci sono molti affari in bilico e questo non va bene“. Il capo della Ford ha inoltre evidenziato come le nuove restrizioni promesse da Trump – con tanto di ulteriori imposte sui veicoli importati negli Stati Uniti – non avrebbero altro effetto se non quello di aggravare il problema.

Forse c’è troppa capacità nei posti sbagliati” – ha dichiarato – “ed è per questo che la questione commerciale è così importante. La base per la produzione era più malleabile prima che ci fossero tutte queste strutture commerciali. Ora dovremo avere a che fare con canali in cui possiamo solo distribuire”.

Benché il 2017 sia stato comunque positivo per la Ford, con un utile netto di 7.6 miliardi di dollari (il più alto dal 2013), gli analisti prevedono un calo profitti Ford per l’anno in corso, quantificabile in un decremento del 29%, dovuto anche ad uno sforzo da 11 miliardi di dollari per migliorare i margini del business delle automotive e al contempo investire pesantemente nello sviluppo del comparto elettrico e delle vetture a guida autonoma. Le previsioni di segno negativo sono affiancate da un andamento analogo del titolo Ford in Borsa: a New York, le azioni sono scese dello 0.8 % a 9.23 dollari la mattina del 26 settembre mentre nel 2018 il calo è stato addirittura del 25%.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/weltzer/3936975887

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ultimo aggiornamento: 03-10-2018

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