Impronte digitali, il Governo è al lavoro per combattere i furbetti del cartellino. Pronto il regolamento. La Buongiorno: “L’epoca delle truffe è finita”.

ROMA – In attesa di definire la questione dell’Autonomia, il Governo è al lavoro per completare la legge Concretezza che prevede le impronte digitali per combattere i furbetti del cartellino. Il regolamento sarebbe stato inviato proprio oggi al Garante della Privacy e poi toccherà a tutti gli altri enti per cercare di far partire il prima possibile il provvedimento.

La norma dovrebbe entrare in vigore definitivamente a fine settembre ma i tempi saranno confermati solamente dopo il parete del Garante e di tutti gli altri enti che potrebbero costringere il Governo ad effettuare delle modifiche.

Impronte digitali, la ministra Bongiorno esulta: “E’ finita l’epoca delle truffe”

La notizia è stata confermata anche da Giulia Bongiorno: “Felice di una legge che prevede la drastica riduzione dei tempi delle procedure concorsuali, nuove risorse in settori strategici della Pubblica Amministrazione, aiuti alle amministrazioni in affanno e un metodo di lotta contro l’assenteismo finalmente incisivo“.

Fino ad oggi – conferma la ministra – la facevano franca in troppi. Adesso con questa riforma preveniamo il fenomeno. E’ finita l’epoca delle truffe“.

Di seguito un tweet di Giulia Bongiorno

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Furbetti del cartellino in azione a Molfetta: ci sono degli arresti

Il regolamento sulle impronte digitali è stato inviato nel giorno dei dodici arresti a Molfetta, in provincia di Bari, per i cosiddetti furbetti del cartellino. Una trentina di persone sono state scoperte dalla Guardia di Finanza che timbravano il cartellino per assentarsi dal lavoro durante l’orario di servizio all’ospedale. I reati, contestati dalla Procura sono di truffa aggravata ai danni di ente pubblico, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e peculato.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza (fonte foto: https://www.facebook.com/pg/Guardia-di-Finanza)

Le persone iscritte sul registro degli indagati sono trenta mentre dodici hanno ricevuto il mandato di custodia cautelare ai domiciliari.

fonte foto copertina https://twitter.com/gbongiorno66


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